venerdì, Giugno 21, 2024
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Dazn, lo streaming continua a deludere. La politica scende in campo: “Che trasmettano via digitale terrestre!”

Ancora tanti disservizi per Dazn e ora gli abbonati pretendono chiarezza e azioni dalle associazioni dei consumatori. Il servizio in streaming potrebbe anche essere costretto e emigrare sul digitale terrestre.

Come negli scorsi anni, continua la battaglia tra Dazn, servizio on demand per lo sport in streaming, e gli abbonati che chiedono maggior qualità video e tutela a fronte dell’esborso sostenuto. Le occasioni che hanno fatto riacuire il dibattitto sono stati i due match di giovedì scorso Sampdoria-Napoli e Torino-Lazio. In entrambe le gare le immagini sono apparse poco fluide fino alla completa interruzione dello streaming per lunghi tratti della sfida.

I malumori degli abbonati, d’altronde, non sono cosa recente ma la società con sede legale in Inghilterra ha sempre declinato ogni accusa, finendo per attirarsi le ire di milioni d italiani costretti ad abbonarsi per seguire le proprie squadre del cuore. Tuttavia, quest’ultimo disservizio sembrerebbe aver fatto più clamore del solito, finendo per arrivare alle orecchie, il più delle volte poco ricettive, della politica.

I parlamentari PD Andrea Rossi, Enrico Borghi, Luca Lotti e Patrizia Prestipino si sarebbero dimostrati piuttosto colpiti dalla situazione tanto da aver dichiarato: “Proprio questa settimana vogliamo evidenziare come già la commissione Trasporti abbia approvato una risoluzione presentata dalla maggioranza a riguardo, affinché anche il governo si adoperi per far fronte ai problemi riscontrati sulla distribuzione delle piattaforme streaming, come segnale di attenzione ai tanti italiani appassionati di sport”.

Una presa di posizione chiara e che seguirebbe le due risoluzioni intentate da Agcom e dall’Antistrust che chiedono verifiche sul servizio e che intanto hanno fatto sapere che la questione non rimarrà impunita. Oltre ai due organismi governativi anche la Lega Serie A avrebbe in questi giorni contattato Dazn tramite lettera (la seconda in queste prime cinque giornate di campionato) chiedendo spiegazioni.

La società di streaming per ora continua a fare spallucce, controbattendo alle accuse rimarcando la bontà del proprio operato e delle proprie piattaforme di distribuzione delle immagini. Una scusa che però inizia a vacillare sotto il peso delle evidenze. Qualora nulla cambiasse a livello di affidabilità, sono sempre più  – e tra questi anche la redazione de Il Sole 24 ore – a ipotizzare un atto di forza delle Istituzioni che a questo punto potrebbero anche costringere Dazn a trasmettere su canali del digitale terrestre di cui la società ha già acquistato le frequenze lo scorso luglio.

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