Ellen Page si pente di aver lavorato con Woody Allen

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Ellen Page. Fonte wikimedia commons

Ellen Page ha dichiarato in un lungo post su Facebook che l’aver lavorato con Woody Allen è il più grande rimpianto della sua carriera.

L’attrice ha lavorato con Allen al film del 2012 “To Rome With Love”.

Ecco cosa ha rivelato Ellen Page su Woody Allen nel post su Facebook

“Ho girato un film di Woody Allen ed è il più grande rimpianto della mia carriera. Mi vergogno di averlo fatto. Non avevo ancora trovato la mia voce e non ero la persona che sono oggi e mi sono sentita sotto pressione perché ovviamente “non si può dire di no davanti a un film di Woody Allen”. Alla fine però la scelta è stata mia ed è stata una scelta sbaglia. Ho commesso un terribile errore.”

Woody Allen è stato al centro di una lunga controversia perché è stato accusato dalla sua ex, Mia Farrow, di aver abusato della figlia della compagna, Dylan Farrow.

Allen si è sempre dichiarato innocente ma l’insistenza della famiglia Farrow e i vividi racconti mettono a dura prova la sua presunta innocenza.

Inoltre, nel post di Facebook, l’attrice ha anche svelato alcuni dettagli sulla propria esperienza con il regista Brett Ratner, accusato recentemente di molestie.

Ellen Page afferma che il regista si sia comportato in modo inappropriato nei suoi confronti durante le riprese di “X-Men: Conflitto Finale”, spingendola a fare coming out nonostante lei non volesse.

Durante le riprese di X-Men: Conflitto Finale, Ellen Page aveva solo 18 anni e non aveva ancora accettato pienamente il suo orientamento sessuale.

Secondo l’attrice, Brett Ratner avrebbe detto a un’altra donna presente sul set della pellicola che avrebbe dovuto fare sesso con Ellen Page per farle capire che era gay.

La Page ha affermato di essersi sentirsi violata perché non spettava a Ratner decidere quando la ragazza avrebbe dovuto fare coming out.

Ellen Page si è dichiarata gay solo nel 2014 a un evento sui diritti umani, dichiarando che la sua testimonianza avrebbe potuto aiutare altre persone ad accettare la propria sessualità senza soffrire in silenzio per lungo tempo come aveva fatto lei.