Giappone, erutta il vulcano Sakurajima, ansia per la vicinanza di una centrale nucleare

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Si risveglia nel tardo pomeriggio (intorno alle 19 ora locale) in Giappone il vulcano Sakurajima, situato vicino alla città di Kagoshima, sull’isola di Kyushu che si trova nella parte sud-occidentale dell’arcipelago. Violenta ma spettacolare eruzione con fontane di lava incandescente contro il cielo scuro e lapilli arancione che illuminano il crepuscolo, ha fatto scattare l’emergenza e creato ansia nell’isola visto che il suo cratere si trova a circa 50 km di distanza dalla centrale nucleare di Sendai, la prima struttura atomica a riaprire uno dei suoi reattori, lo scorso agosto, dopo il blocco forzato imposto nel 2011 in seguito alla catastrofe di Fukushima. In queste ore, dal momento che la lava sta scendendo a valle, le autorità hanno vietato l’ingresso nell’area intorno al cratere per un raggio di 2 km. L’eruzione, seppur violenta, è comunque nella media rispetto alle precedenti e al momento non vi sono notizie di feriti.

Eruzione del vulcano Sakurajima (foto ANSA)
Eruzione del vulcano Sakurajima (foto ANSA)

Nonostante l’attività del vulcano sia tutt’oggi riferibile solo al cratere meridionale, è ancora ricordata dalla popolazione la violenta eruzione del 1914 che causò una trentina di vittime, che potevano essere di più se non fosse stato per l’intuito degli abitanti locali che riuscirono in tempo a rifugiarsi al sicuro.

Il Giappone è uno dei luoghi vulcanici più attivi della terra. In totale sono quasi 200 i vulcani dell’arcipelago, di cui più di 50 sono ancora attivi (tra cui il Sakurajima e il Fuji) e sempre in costante ebollizione. Uno di questi, il Monte Ontake, durante un’eruzione nel 2014, provocò la morte di 57 persone.