Gli ultras della Juve contro i post di Marchisio e Bernardeschi: “Logica buonista dettata dai salotti radical chic”

Parte della tifoseria della Juventus contro Bernardeschi e Marchisio. Il motivo

0
Allianz Stadium Juventus, fonte google contrassegnate per essere riutilizzate
Allianz Stadium Juventus, google contrassegnate per essere riutilizzate

Parte dei tifosi della Juventus si scaglia contro Bernardeschi e Marchisio. Come riporta Repubblica, il gruppo del “Secondo Anello” non ha gradito i post dell’ala bianconera sui social riguardanti l’emergenza Coronavirus e su Facebook ha pubblicato un lungo messaggio dal titolo “Da Marchisio a Bernardeschi, attori diversi stesso (triste) copione”. Ecco quanto si legge:

“Negli ultimi anni il calcio è diventato sempre più lo specchio del mondo moderno, a partire dalle alte sfere che lo governano, passando per le società e arrivando infine ai giocatori. Tra questi ultimi è ormai uso comune allinearsi alla logica buonista dettata dai salotti radical chic, una triste tendenza che ha investito anche Federico Bernardeschi e il suo profilo Instagram, dove pochi giorni fa è apparso un retorico copia e incolla degno della bacheca di Saverio Tommasi.

In una situazione di emergenza sanitaria nazionale, per ogni cittadino sarebbe opportuno limitarsi a seguire le normative emanate con del senso civico, agendo nel rispetto del nostro popolo, della nostra terra e di tutti gli enti ospedalieri impegnati con il proprio personale da mattina a sera per arginare questo virus. Nonostante ciò c’è ancora chi, dall’alto della sua villa in collina e del suo stipendio annuo di 4 milioni netti, continua a gettare benzina sul fuoco rincalzando la solita morale filo immigrazionista e politicamente corretta. Parole spese con l’unico scopo di ottenere notorietà e attirare l’attenzione pubblica, da parte di un calciatore che forse dovrebbe pensare un po’ di più a giocare viste le prestazioni scadenti offerte nel corso di questa stagione.

Da Marchisio a Bernardeschi, cambiano gli attori ma il copione rimane sempre lo stesso, così come la domanda che ci sorge spontanea: “ma dov’è finito lo stile Juventus?”.