Godin, voci di mal di pancia infondate: “Non so come siano uscite”

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Diego Godin, fonte By Ailura, CC BY-SA 3.0 AT, CC BY-SA 3.0 at, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64365298
Diego Godin, fonte By Ailura, CC BY-SA 3.0 AT, CC BY-SA 3.0 at, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64365298

Le recenti prestazioni non certo all’altezza del suo nome avevano innescato una serie di voci riguardanti il presunto “mal di pancia” di Diego Godin. L’uruguayano, arrivato all’Inter dopo quasi un decennio di militanza nei Colchoneros, non ha certamente brillato ma rimane una pedina fondamentale dello scacchiere nerazzurro. Ecco perchè all’intensificarsi di queste voci ha deciso in prima persona di metterle a tacere con dichiarazioni secche e puntuali.

“Non vado via”

Rumors senza nessun fondamento”- questo è come il centrale difensivo ha bollato queste dicerie. Nient’altro che pettegolezzi che non corrispondono a verità. E questo è anche quanto emerge dalle ricerche sulla questione che interesserebbero tabloid italiani e spagnoli.

Godin all’Inter si dice felice e appagato dalla scelta fatta lo scorso giugno (anche se l’accordo con i nerazzurri risale ad almeno 6 mesi prima). Con Conte non ci sono problemi di sorta, così come nello spogliatoio dove ha trovato da subito un ambiente sereno e coeso. Lui avrà anche perso il suo status di senatore ma la voglia e la determinazione di essere un membro importante per l’economia del team restano quelle di sempre.

Non avrà più l’età per essere decisivo per 50 partite stagionali però il suo desiderio rimane intatto e le indubbie doti tattiche e di leadership, ne siamo certi, al momento opportuno verranno fuori. L’Inter è, dopo tutto, una squadra ancora giovane e per certi versi acerba e inconsapevole delle proprie potenzialità. Calarsi in una realtà come questa dopo gli anni passati nel plotone del generale Simeone rappresenta una nuova ed emozionante sfida per Godin.

Ecco perchè, nonostante all’anagrafe il sudamericano dichiari quasi trentaquattro anni, in lui rimane viva la voglia di mettersi al servizio della squadra e imparare ancora per migliorarsi. Il passaggio dalla linea a quattro a quella a tre continua a destabilizzarlo un po’ ma lo stesso Conte si dice fiducioso che alla fine riuscirà a far emergere le sue doti. Con una fiducia così concreta alle sue spalle rimane quindi difficilissimo che il difensore possa anche solo pensare ad un addio anticipato