Juve, che tonfo! Il titolo perde il 13% in borsa e rischia una penalizzazione

Devastante autogol per la Juventus che nel giro di poche ore passa dal segnare un mirabolante +18% in Borsa per poi precipitare ad un dolorosissimo -13%. E ora la Consob indaga per eventuale sanzioni da elevare ai club ribelli della Superlega

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ANdrea Agnelli, presidente della Juventus. Foto Wikimedia Commons

Ventiquattro ore. Tanto è durata l’euforia sui mercati per l’annuncio della Superlega che avrebbe unito sotto la stessa egida le regine del calcio europeo. A farne le spese in maniera più eclatante è senza dubbio la Juventus che nel giro di quattro giorni è passata dal segnare un clamoroso +18% a chiudere la giornata di ieri in ribasso di oltre tredici punti percentuali. Una vera mazzata per i tanti investitori che avevano puntato i propri risparmi sulla Vecchia Signora.

La Superlega, nata e morta nel giro di una giornata, devasta Piazza Affari e porta a picco migliaia di investitori che si erano lasciati sedurre dalla possibilità di lauti guadagni. A parlarne diffusamente stamane è l’edizione cartacea de “Il Mattino” in cui si legge “Una manovra così rivoluzionaria per il mercato del calcio, seppur rientrata, non poteva non lasciare degli effetti tra reazioni in Borsa e richieste di penali per violazioni degli accordi vincolanti e contromosse dell’Uefa per avviare un piano B“.

L’analisi del quotidiano partenopea inizia proprio da quell’incredibile impennata a margine dell’annuncio della nascita del nuovo campionato. “Il primo segno tangibile è quello lasciato sui mercati finanziari. Il titolo della Juventus, che due giorni fa sull’onda dell’annuncio aveva segnato un +18%, ieri ha chiuso in calo del 13,7%, a quota 0.75 euro per azione, praticamente sui livelli precedenti al lancio dell’alleanza“.

L’occhio si sposta presto sul risvolto più popolare della faccenda. Proseguendo nella lettura si evince che “Un saliscendi di cui qualche fortunato può avere anche approfittato positivamente. Ma altri potrebbero essere rimasti bruciati affrettandosi a vendere titoli coinvolti in un accordo vincolante firmato, non dietro semplici rumors“.

A tal proposito pare abbia aperto un fascicolo anche la Consob, stimolata dai tanti investitori delusi dall’altalena delle valutazioni. Spiega il quotidiano “Anche di questo, di eventuali movimenti anomali, si starebbe occupando la Consob italiana sollecitata ad intervenire anche dal Codacons, su piede di guerra proprio come Federconsumatori. La gravità del comportamento di Juventus, Milan e Inter non può rimanere impunito e deve portare a sanzioni e anche a penalizzazioni per le tre squadre.