Juve – Napoli, spuntano le e-mail tra ASL e club azzurro: la ricostruzione [FOTO]

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Aurelio De Laurentiis, patron dell'SSC Napoli. (Fonte foto: Flickr)

Sono passati ormai 3 giorni dalla ‘non-partita’ di domenica sera tra Juventus e Napoli ed il marasma di discussioni alzatosi dopo il suddetto caso non accenna di certo già a fermarsi. Il Giudice Sportivo intanto ha ufficialmente rinviato la decisione ai prossimi giorni.

La direzione presa sembra lontana da assegnare il 3-0 a tavolino in favore del club bianconero: non si escludono però eventuali punti di penalizzazione per la squadra partenopea. In merito a tale possibilità, da Napoli l’avvocato Grassani fa sapere di non voler accettare neanche la minima sanzione poiché, a detta sua, il club avrebbe agito in maniera totalmente corretta.

Intanto, nel caos generale che vede FIGC, Lega Serie A ed il Ministro dello Sport provare sciogliere l’intricata matassa, il quotidiano ‘L’Espresso’ ha provato a far chiarezza sulla vicenda pubblicando le e-mail scambiate tra l’ASL ed il Napoli. Ecco dunque la ricostruzione che ne esce fuori.

Sabato 3 ottobre

Tutto ha inizio sabato quando il Napoli si appresta a prendere il pullman della squadra per raggiungere l’aeroporto e, successivamente, Torino. L’ASL però, con una nota urgente, comunica al club di Aurelio De Laurentiis l’imposizione di quarantena fiduciaria per i ‘contatti stretti’ di Zielinski e Elmas (in totale 16 tesserati, tra calciatori e staff).

In risposta alla mail ricevuta dall’ASL, l’SSC Napoli chiede così chiarimenti. Il dubbio, sollevato da Raffaele Canonico, riguarda la possibilità o meno di prendere parte alla trasferta di Torino nonostante l’imposizione dell’isolamento fiduciario.

La risposta dell’ASL alla domanda sollevata dal Napoli è chiara: le persone sottoposte ad isolamento fiduciario non possono allontanarsi dal proprio domicilio e quindi, nel caso specifico partenopeo, prendere parte alla trasferta di Torino.

Domenica 4 ottobre

All’indomani della non partenza è invece la Juventus a chiedere informazioni alla propria ASL di riferimento, cercando di capire come gli organi sanitari regionali possano conciliarsi con il protocollo. Ecco la risposta ricevuta in quel di Torino.

Con quest’ultima mail la ricostruzione diviene molto chiara. La domenica sera ovviamente la partita non viene disputata ed Andrea Agnelli chiarisce la propria posizione in diretta ai microfoni di Sky Sport. Per l’ASL di Napoli la partita non poteva giocarsi, per quella di Torino invece sì.

FIGC e Lega Serie A si schierano in difesa del protocollo, lo Stato rimarca invece la superiorità del potere decisionale delle ASL regionali. Una situazione in cui hanno ragione un po’ tutti e che per tale motivo non è di difficile risoluzione.