L’Inter alle prese con i rinnovi di contratto: individuati i possibili sostituti

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Giuseppe Marotta, ad dell'Inter, fonte Flickr
Giuseppe Marotta, ad dell'Inter, fonte Flickr

Il problema dei rinnovi dei contratti sta causando non pochi problemi in casa Inter. Oltre alla situazione di Handanovic, un altro contratto “complicato” che scadrà a giugno è quello di Marcelo Brozovic. Da monitorare, inoltre, anche la situazione del contratto di Stefan De Vrij che vedrà la sua fine, invece, nel 2023, ma è proprio questo il momento di mettere in chiaro le cose onde evitare all’anno prossimo nella stessa situazione di Brozovic e Handanovic.

Per il portiere sembra ormai essere fatta per Onana e a prescindere da cosa deciderà di fare lo sloveno, i nerazzurri sono pronti a incorporare nella propria rosa un nuovo estremo difensore con proiezione futura: con un rimpiazzo netto nel caso in cui Handanovic dovesse lasciare la Pinetina; graduale nel caso in cui l’attuale portiere nerazzurro decidesse di prolungare la sua esperienza milanese.

Marotta deve quindi mettersi in guardia per le altre due situazioni, la più grave delle quali è senza dubbio quella legata al futuro di Marcelo Brozovic. Per sostituirlo, ammesso e non concesso che vada via, secondo quanto riportato dalla redazione di Calciomercato.com, l’Inter starebbe puntando a Zakaria del Borussia Moenchegladbach.

Il ventiquattrenne svizzero gioca per i tedeschi dal 2017 quando fu acquistato dallo Young Boys per 12 milioni di euro circa. In questa stagione di Bundesliga ha già accumulato 9 presenze con due goal e un assist. Il portale Transfermarkt quota il suo valore di mercato a 27 milioni di euro.

Preoccupa, relativamente meno, il futuro di Stefan De Vrij. Le sue prestazioni non stanno eccellendo come quelle dello scorso anno anche per via di una solidità difensiva un po’ persa con l’arrivo di Simone Inzaghi. E il nome suggerito da Calciomercato.com come nuovo difensore è proprio un compagno di squadra di Zakaria: Matthias Ginter, difensore classe 1994 finito sui taccuini degli osservatori meneghini già da un po’.