Liverpool: campione 30 anni dopo l’ultima volta

I Reds di Klopp, già campioni d’Europa in carica, raggiungono un altro risultato storico che negli anni passati neanche il Liverpool di Gerrard era riuscito a ottenere, seppur ci fosse andato vicinissimo. Chelsea crocevia di gioie e dolori per i “Reds”. 

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Il Chelsea prende, il Chelsea dà

Eh sì, a volte nello sport ci sono incroci che non ti aspetti e la storia del Liverpool è stata per ben due volte legata ai blues di Londra; la prima nel 2014, quando i reds lanciatissimi per la corsa al titolo erano caduti in casa in un Anfield letteralmente zittito dallo scivolone del suo uomo simbolo che aveva mandato in rete Ba: Steven Gerrard, da sempre protagonista di successi e vittorie in particolare in Europa, manca il controllo del pallone, scivola e lascia “solo” 30 metri fra Ba e il portiere Mignolet che viene trafitto dal senegalese. Prima del match, lo storico capitano dei reds era malconcio ed era riuscito a essere fra i titolari solo grazie a un’iniezione epidurale, cosa che rivelerà successivamente ai microfoni di Sky Sport Inghilterra. In quell’occasione il Chelsea di Mourinho ha letteralmente strappato la Premier League al Liverpool regalandola di fatto al Manchester City, nonostante i reds venissero da ben 11 successi consecutivi. Questa volta l’incrocio della storia del Liverpool con quella del Chelsea ha portato bene alla squadra di Klopp e Salah: infatti la vittoria degli uomini di Lampard sul Manchester City per 2-1 ha sancito con anticipo la vittoria del campionato inglese per la gioia dei tifosi di Anfield.

30 anni dall’ultimo titolo: un Liverpool “inglese” come all’epoca

Già vincere una Champions è un’impresa, soprattutto considerando che l’ultima squadra inglese a riuscirci era stata il Chelsea di Di Matteo nel 2011. Ma vincere in due stagioni il titolo europeo per club più nobile e una Premier League che in bacheca mancava da 30 anni è a tutti gli effetti “storia”. Un Liverpool, questo di Klopp, che oltre a essere vincente aggiunge un altro motivo di orgoglio: è una squadra brulicante di giocatori inglesi. Sono infatti quattro i giocatori di Anfield che fanno parte della nazionale di Southgate, squadra che viene vista nettamente fra le favorite dalle scommesse calcio per la vittoria dei prossimi europei e ben 11 di nazionalità inglese nell’intera rosa. Il Liverpool dell’ultimo scudetto della “lontana” stagione 1989-1990 poteva contare su 10 calciatori inglesi nell’intero rosa, anche se quello era un altro calcio e prima della famosa sentenza Bosman era difficile poter annoverare fra le proprie file calciatori stranieri.

La vittoria del titolo si impregna di un valore maggiore se si mettono a confronto la rosa del Liverpool e quella del City di Guardiola: sono 40 i milioni che separano il valore della squadra di Anfield (970 milioni) e del City, con un bilancio trasferimento che recita -97 milioni di euro per il club di Manchester e +31 milioni per la squadra di Klopp. Un risultato che ha tutti gli attributi per far parte non solo della storia, bensì del mito di una delle società più blasonate d’Inghilterra ed Europa.