Napoli, Bargiggia attacca De Laurentiis: “Anacronistico e poco credibile nella trattativa con Insigne”

Paolo Bargiggia critica aspramente l'operato di De Laurentiis, reo di aver attuato una politica anacronistica e poco credibile. Una gestione che sta ridimensionando il Napoli e che non è all'altezza del blasone del club.

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De Laurentiis
Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis

Il comportamento del numero uno del Napoli, Aurelio De Laurentiis, continua a destare grandi preoccupazioni e a far storcere il naso a molti. Alcuni pensano che il pugno duro del produttore cinematografico stia mettendo in grande imbarazzo il club che si ritrova a dover far fronte, oltre alle arcinote difficoltà logistiche e organizzative, anche alle emorragie di top player che non intendono rinnovare più i loro contratti. E’ il caso del giornalista Mediaset, Paolo Bargiggia che recentemente avrebbe avuto parole al veleno proprio nei confronti del patron azzurro.

Intervenuto nel programma tv “Il sogno nel cuore“, Paolo Bargiggia è un fiume in piena e analizza con fredda oggettività il comportamento piuttosto eccentrico del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. “L’Europeo ha insegnato che è l’allenatore a dare un’impronta di gioco e sicurezza alla squadra. Conterà molto l’apporto di Spalletti, la rosa comunque è ottima. Il Napoli non ha leader caratteriali come un Bonucci ma sicuramente ha leader tecnici come il capitano Lorenzo Insigne. Adl? Anacronistico e poco credibile. Non è modernismo il silenzio stampa“.

Il discorso vira velocemente proprio sul contratto offerto a Insigne proprio da De Laurentiis che umilierebbe quanto di buono il napoletano ha fatto in azzurro finora, quasi come lo si volesse costringere ad andare via. “Il dibattito sul rinnovo andrà avanti fin quando Lorenzo non arriverà in ritiro a Castel di Sangro. A differenza di altre trattative, il presidente è uscito allo scoperto dicendo che se lui vorrà rimanere dovrà abbassarsi l’ingaggio. La società gli proporrà non più di 3-3,5 milioni per 4-5 anni. Se non dovesse accettare il Napoli lo porterebbe a scadenza o altrimenti verrebbe venduto se dovessero arrivare offerte importanti”.

Quanto importanti? A sentire alcuni rumor all”interno degli ambienti partenopei la cifra giusta potrebbe aggirarsi attorno ai 30 milioni. Un prezzo non esagerato ma che comunque esclude l’interessamento di molti club lasciando ai top team la possibilità di dare l’assalto al fantasista azzurro.

Altra questione spinosa e affrontata non certo brillantemente da De Laurentiis è quella inerente agli sponsor tecnici e i kit d’allenamento con cui i giocatori del Napoli hanno fatto le prime apparizioni. “L’autoproduzione delle maglie ricalca il modo di gestire i diritti d’immagine. Hanno toppato. Diritti Tv invenduti per la prima amichevole della stagione? Un po’ è colpa del Covid, ma la forbice tra i grandi club e i piccoli imprenditori si sta allargando costringendo questi ultimi a prendre scelte ridicole come quella di vendere in pay-per-view un’amichevole oppure far pagare 22 euro il biglietto della stessa. Con 8000 euro incassati ieri quali problemi avrà potuto risolvere Adl? Nessuno! Il presidente azzurro è stato bravo nel primo decennio, ma negli ultimi anni sta perdendo di credibilità!