Novanta minuti per salvare una stagione. Inter in Champions obiettivo minimo

0
Giuseppe Marotta, ad della Juventus, fonte Flickr
Giuseppe Marotta, ad della Juventus, fonte Flickr

Il primo match ball è stato orribilmente sprecato contro un Napoli organizzato e combattivo. Adesso l’Inter sarà chiamata, tra le mura amiche contro l’Empoli, a non fallire un incontro che si preannuncia di fuoco. Gli uomini di Spalletti potevano chiudere la pratica Champions con largo anticipo, ma le recenti prestazioni e le tensioni interne hanno giocato un brutto scherzo a tutto l’ambiente. Ed ora restano solamente 90′ per decidere le sorti di un intero campionato.

Intercettato prima della sfida del San Paolo, Beppe Marotta confidava ai cronisti la volontà assoluta di concludere questa stagione nel miglior modo possibile. La qualificazione in Champions era ad un passo e un risultato positivo avrebbe messo fine all’infinito periodo di incertezza.

La Champions è un obiettivo minimo perché vogliamo alzare l’asticella. L’Inter vuole tornare a vincere e faremo investimenti mirati, anche se i paletti del fair play finanziario sono rigidi e dovremo procedere con le plusvalenze, come accade anche agli altri“.

Alla fine del match però, l’Inter che lascia Napoli è una squadra ampiamente ridimensionata e che deve fare i conti con la propria fragilità. Il 4-1 è un risultato che non lascia spazio a interpretazioni di sorta. Sotto questa nuova lente le parole di Marotta suonano come un avvertimento a giocatori e tecnico.

La società è pronta a sacrificare alcuni uomini del suo organico pur di mettere a segno vitali plusvalenze che permettano spazi di manovra sul prossimo mercato. Quelli che hanno deluso di più saranno valutati e, nel caso, lasciati partire senza troppi complimenti. Medesimo destino si prospetta all’attuale allenatore. Il contratto che legherà Conte all’Inter è già pronto e pare che la firma sia ormai prossima.