Orgoglio partenopeo: la pizza è candidata a Patrimonio dell’Umanità Unesco

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“Sarà l’arte dei pizzaiuoli la candidatura italiana all’Unesco per il patrimonio immateriale #madeInItaly” : è l’annuncio arrivato su twitter da parte del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina. L’arte dei pizzaioli napoletani sarà l’unica candidatura avanzata dall’Italia nel 2016 per la lista di Patrimonio mondiale dell’Umanità.

La scelta è stata presa all’unanimità dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco, su proposta del ministero dell’Agricoltura e il sostegno dei ministeri degli Esteri, dell’Università, dell’Ambiente e dell’Economia, ed è stata la nostra rinomata <<pizza Margherita>> perché come spiega Martina “rappresenta l’Italia in tutto il mondo”, poi aggiunge: “Prosegue anche così il nostro lavoro di valorizzazione del Made in Italy dopo Expo Milano 2015. L’arte dei pizzaiuoli rappresenta un simbolo di italianità nel mondo e questa candidatura dimostra ancora una volta l’impegno del governo di proteggere e promuovere, in tutti i contesti mondiali, le tradizioni agroalimentari italiane”.

Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, riguardo alla candidatura della pizza, dice: “La candidatura della pizza a patrimonio immateriale dell’umanità tutela un settore che vale 10 miliardi di euro ma soprattutto un simbolo dell’identità nazionale. Con questo importante risultato abbiamo deciso una mobilitazione straordinaria nel week end per raccogliere le firme nei mercati di Campagna Amica lungo tutta la Penisola per raggiungere l’obiettivo di un milione di firme da presentare il 14 marzo a Parigi – aggiunge Moncalvo – dove si incontrerà la Commissione internazionale per valutare l’ingresso nella Lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.

E per capire quanto la pizza sia diventata un importante marchio d’italianità nel mondo, in modo particolare in Usa, basta leggere le stime della Coldiretti: solo in Italia sono 1 miliardo e mezzo all’anno le pizze sfornate, circa 5 milioni al giorno, e i mangiatori di pizze italiani arrivano a mangiare 7,6 kg di pizze a testa in un anno. Mentre negli Usa si registra il record mondiale dei consumi con una media di 13 kg per persona all’anno.

La pizza è il nostro settimo tesoro ad essere iscritto nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Le candidature passate sono state la dieta mediterranea (iscritta nel 2010) e allo zibibbo di Pantelleria (2014), l’Opera dei pupi (2008), il Canto a tenore (2008), l’Arte del violino a Cremona (2012) e le macchine a spalla per la processione (2013).

Ora il sì finale spetta solo all’Unesco.