Putin vieta alla figlia di partire per l’estero

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Vladimir Putin con la famiglia a Primorsky Krai nel 2002. Da sinistra: Katerina, Vladimir, Lyudmila e Maria; fonte: wikipedia

Uno dei personaggi più discussi di questo mese è di certo il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin: quest’ultimo, il 24 febbraio 2022, ha dato il via ad un’operazione di invasione alla vicina Ucraina. Tale conflitto è ancora oggi in corso, e con il passare dei giorni le violenze si intensificano sempre di più; tanto è vero che si parla di numerosi crimini, massacri e stupri che avvengono nel territorio invaso.

Un’ulteriore fatto che ha coinvolto il primo cittadino russo, però riguarda la sua sfera privata. Come è ben noto, Putin si è sposato dal 1983 con Ljudmila Škrebneva: i due si sono separati nel 2013, ma durante il loro rapporto hanno avuto due figlie: Marija Putina, nata nel 1985, e Ekaterina Putina nata nel 1986 a Dresda. Sarà proprio la prima tra le due ad essere la protagonista di questo curioso caso nella famiglia Putin.

Marija Putina Vorontsova è una biologa russa, specializzata in ingegneria genetica, grazie alla laurea sia in biologia all’Università Statale di San Pietroburgo e in seguito in medicina all’Università Statale di Mosca nel 2011. La figlia maggiore di Putin aveva programmato una “fuga romantica” con il suo fidanzato (il 33enne Yevgeny Nagorny) per festeggiare il suo 37esimo compleanno.

Il tutto è saltato, visto che il padre, Vladimir Putin, ha impedito alla sua primogenita di partire e lasciare il paese. Stando a fonti interne al Cremino, il presidente russo avrebbe bloccato la partenza della figlia per motivi di sicurezza, anche se secondo le dichiarazioni di Marija, il suo intento era di fare un viaggio verso un paese “amico”. Per questo motivo ci sarebbe anche una seconda causa dietro a tale decisione: non era stato pianificato il ritorno in Russia da parte di Vorontsova.

Ricordiamo che Marija, come tante altre personalità russe vicine a Putin, ha subito alcune sanzioni dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti: “Vorontsova guida programmi finanziati dallo Stato che hanno ricevuto miliardi di dollari dal Cremlino per la ricerca genetica e sono personalmente supervisionati da Putin”. Ecco perchè stando a quanto riferisce Sergey Kanev, giornalista investigativo russo che si trova in esilio, la figlia maggiore di Putin si sarebbe vista rovinare alcuni piani lavorativi dall’invasione del padre.