Quagliarella, ci risiamo: contro le ex è una sentenza

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Quando un calciatore diventa un po’ il nomade della serie A, il rischio di incappare nell’ ex squadra e segnarle contro diventa quasi una formalità. E’ quello che succede puntualmente a Fabio Quagliarella: l’ attaccante di Castellammare di Stabia ha indossato in carriera diverse maglie, tra le quali quelle di Torino, Napoli, Udinese, Fiorentina, Juventus e Sampdoria. Nel posticipo di ieri sera, il bomber ha colpito ancora: stavolta è il Napoli a subìre la legge dell’ ex, con Quagliarella che dal dischetto realizza il momentaneo 1-1. Un ” vizio “, il suo, che però si rivela una sorta di arma a doppio taglio: l’ attaccante ha infatti perso quasi del tutto la gioia di esultare, rimanendo fedele al fatto di portare assolutamente rispetto alla squadra di turno che nel recente o lontano passato ha contribuito a rendere migliore la sua fin qui più che discreta carriera. E così è stato nella serata di ieri: al San Paolo segna e china il capo, chiedendo scusa ai tifosi napoletani e facendo infuriare quelli granata che successivamente non hanno riservato parole al miele per il proprio bomber, soprattutto in giro per il web. I numeri, dati alla mano, si rivelano impressionanti: sono ben 21 le volte in cui l’ attaccante si è trovato a punire le sue ex squadre e il più delle volte sono state decisive ai fini del risultato. Della punta si ricorda un episodio in particolare, che ha gridato al clamoroso: nel derby della Mole disputato nella scorsa stagione contro la Juventus, segna il gol del decisivo 2-1 che porta il Torino a vincere un match contro i bianconeri dopo ben vent’ anni. Un momento storico per tutta la Torino granata e i suoi supporters, ma non per Quagliarella, che non ne vuole sapere e aspetta solo il momento in cui i suoi compagni possano sommergerlo di abbracci, affinchè non si faccia vedere, dispiaciuto e scuro in volto come sempre, quando segna al suo passato. Conservare l’ emozione e la gioia per una giornata memorabile è ancora oggi motivo di incredulità all’ interno del mondo granata. E come non parlare della grande tripletta alla Sampdoria? E’ sempre la stagione 2014/2015, il Toro schianta i blucerchiati con un netto 5-0, Quagliarella segna ben 3 gol e manco a dirlo, rimane impassibile dopo aver gonfiato ogni singola rete. Insomma, per i sostenitori granata sarà difficile continuare a convivere con questa anomalìa, anche se difficilmente preferirebbero privarsi del fiuto del gol di uno come lui che è riuscito a riempire di gioia i cuori dei tanti tifosi, sfiduciati quando poco prima del suo arrivo avevano dovuto assistere all’ addio di un certo Ciro Immobile, un altro campano che con 22 reti in una sola stagione fece fuoco e fiamme, prima di abbandonare il club.