Robin Williams morto per una malattia e non per la depressione

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Ad oltre un anno dalla tragica scomparsa la vedova di Robin Williams, Susan Schneider, ha svelato a ‘Goodmorning America’ di comprendere il motivo dell’estremo gesto del marito. L’attore era affetto da una malattia degenerativa, che aveva tra gli effetti il morbo di Parkinson: “Vivevamo in un incubo. Se fosse stato fortunato, gli sarebbero rimasti altri tre anni di vita e sarebbero comunque stati duri. Non lo biasimo”.

La Schneider ha poi raccontato un episodio accaduto qualche settimana prima della morte. L’attore era in piedi davanti al lavandino del bagno “e qualcosa non andava. C’era molto sangue, l’asciugamano era zuppo di sangue e lui si stava tamponando la testa”. Al momento l’incidente la sconvolse, ma “ho scoperto che la demenza a corpi di Lewy inttacca anche la vista e l’abilità nel riconoscere gli oggetti. Non credo che abbia sbattuto intenzionalmente la testa”.

Qualche giorno prima del suicidio i medici lo avevano invece contattato, per sottoporlo ad ulteriori esami. Forse è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma la vedova ammette che “c’erano tante ragioni. Ho pensato molto a quello che gli possa essere passato nella mente, ma non lo biasimo per quello che ha fatto”.

Susan ha infine raccontato tra le lacrime, gli ultimi momenti dell’attore prima della morte. “Stavo andando a letto, è entrato nella stanza un paio di volte e ha detto: “Buonanotte, amore mio”. Poi è tornato e ha preso il suo iPad. Ho pensato che stesse meglio. Ha ripetuto: “Buonanotte”. E quella è stata l’ultima volta che l’ho visto”.