Sarri mette sotto accusa il terreno di Marassi. E Ferrero risponde alla sua maniera!

0

Il Napoli non è andato oltre il pari nel match di Marassi contro il Genoa. Un risultato che ha fatto tanto rumore, soprattutto per le dichiarazioni post-gara rilasciate dal tecnico azzurro Maurizio Sarri. Uno di quei toscani che non te la mandano a dire e dicono sempre ciò che pensano, anche a costo di risultare antipatici. Allegri e Mazzarri ne sono esempi emblematici da questo punto di vista. Il giorno dopo Genoa-Napoli non si placano le polemiche su di un terreno di gioco giudicato inadeguato per una partita di calcio. Così parlò Sarri: “Su questo terreno era davvero difficile fare possesso palla. È un campo sul quale è praticamente impossibile giocare. In Inghilterra la Lega non consentirebbe un campo così”. Le risposte di Genoa e Sampdoria, che condividono, chiaramente, lo stesso campo non si sono fatte attendere molto, anzi. Enrico Preziosi ne ha parlato in questi termini a Radio Kiss Kiss Napoli: “Nonostante gli investimenti non si riesce a rendere decente quel campo. Sarri ha ragione a lamentarsi, ma lo soffriamo anche noi perché anche noi siamo una squadra tecnico”. Di parere decisamente opposto il patron della Samp Massimo Ferrero, che, mantenendo fede al suo stile pittoresco e folkloristico, ha citato così Sarri: Pensavo che lui fosse il simbolo del cambiamento, invece anche lui è una delusione. E’ uguale agli altri e ricorre alle solite scuse del vecchio calcio, come arbitri e campi di gioco che non vanno. Gli faccio notare che il campo del Ferraris di recente è stato rifatto e Sampdoria e Genoa hanno speso assieme un milione e cinquecentomila euro. Posso dire che sia il miglior campo d’Italia. Dico basta a tutti “sti” veleni e auspico amore e sport vero, che possa insegnare e lasciare qualcosa ai nostri figli. Basta con le polemiche”. L’unica cosa certa, al di là di queste schermaglie dialettiche, è che il campionato va avanti. Con o senza discussioni.