Sfera Ebbasta, la procura di Pescara avvia l’indagine per istigazione all’uso di droghe

Il trapper ora è indagato dalla procura di Pescara per istigazione all'uso di sostanze stupefacenti. Il suo fascicolo è stato presentato da due senatori di Forza Italia.

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Sfera Ebbasta, fonte Flickr

La notte tra il 7 e l’8 dicembre sei persone hanno perso la vita nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona). In quell’occasione si sarebbe dovuto esibire il trapper Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta. A seguito di quella tragedia, in cui morirono cinque ragazzini tra i 14 e 16 anni e una madre, per il cantante solo guai. C’è chi gli attribuisce la colpa di aver istigato quei giovani alla violenza, all’uso di droghe e alla mercificazione del corpo femminile e chi, invece, non lo ritiene affatto responsabile.

Sfera Ebbasta è molto amato dai giovanissimi, soprattutto perché il genere trap sta spopolando in ogni dove sulla nostra penisola ma anche a livello internazionale. Il 12 luglio il trapper aveva tenuto un concerto nell’ex Cofa di Pescara, durante il Terrasound Festival. Secondo gli amministratori pescaresi, il concerto è stato un enorme successo, con tanti fan in delirio per il giovane Gionata. Questo episodio ha allarmato due senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Massimo Mallegni, i quali hanno deciso di avvertire la Procura di Pescara avviando l’indagine contro il cantante “per istigazione all’uso di sostanze stupefacenti“.

Secondo il quotidiano Il Centro, i due senatori avrebbero presentato il fascicolo a suo carico aggiungendo che “oltre a frequenti oscenità, i testi delle canzoni di Sfera Ebbasta si riferiscono pressoché tutti all’uso di droghe e spesso al loro spaccio, senza mai accennare alle negatività di tali pratiche, anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo”.