Stefano Cucchi: svolta nel caso, un carabiniere confessa

Svolta nel caso Cucchi, il carabiniere Francesco Tedesco accusa due colleghi e racconta la sua versione.

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Palazzo di giustizia a Roma. Fonte Wikipedia

Nove anni fa avveniva la morte di Stefano Cucchi, una di quelle passate inosservate. Nessun colpevole, nessuna giustizia. Oggi è arrivata finalmente la svolta: Francesco Tedesco, uno dei carabinieri accusati dell’omicidio del detenuto, ha confessato e ha accusato i due colleghi, D’Alessandro e Di Bernardo.

Nel verbale dell’interrogatorio di Tedesco del 9 luglio 2018 si riportano le seguenti parole: “Gli dissi ‘basta, che c…fate, non vi permettete, mentre uno colpiva Cucchi con uno schiaffo violento in volto e l’altro gli dava un forte calcio con la punta del piede. Fu un’azione combinata, Cucchi prima iniziò a perdere l’equilibrio per il calcio di D’Alessandro poi ci fu la violenta spinta di Di Bernardo che gli fede perdere l’equilibrio provocandone una violenta caduta sul bacino. Anche la successiva botta alla testa fu violenta, ricordo di avere sentito il rumore. Spinsi Di Bernardo ma D’Alessandro colpì con un calcio in faccia Cucchi mentre questi era sdraiato a terra” aggiunge Tedesco. “Iniziai ad avere paura anche per un’altra ragione e cioè perché quando ero in ferie fui contattato da D’Alessandro e Di Bernardo i quali mi dissero che avrei dovuto farmi i c… miei. Il D’Alessandro, inoltre, mi aveva detto di aver cancellato quanto lui aveva scritto sul registro del fotosegnalamento” conclude Tedesco.

Nel verbale, inoltre, si parla anche del rapporto tra quest’ultimo e il maresciallo Mandolini, in quel periodo comandante della stazione Appia: “Quando dovevo essere sentito dal Pm, il maresciallo Mandolini non mi minacciò esplicitamente ma aveva un modo di fare che non mi faceva stare sereno”. Durante l’interrogatorio, il carabiniere aggiunge quanto detto da Mandolini prima di recarsi a piazzale Clodio: “Tu gli devi dire che stava bene, gli devi dire quello che è successo, che stava bene e che non è successo niente…capisci a me, poi ci penso io, non ti preoccupare”.

“Il muro è stato abbattuto. Ora sappiamo e saranno in tanti a dover chiedere scusa a Stefano e alla famiglia Cucchi” scrive su Facebook Ilaria, sorella di Stefano, la quale si è battuta molto per avere giustizia.