Totti, un altro passo verso la storia: domani le 600 presenze in Serie A

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Domani all’ora di pranzo l’Olimpico di Roma metterà il vestito delle grandi occasioni, come non è mai successo quest’anno, perché se Spalletti farà giocare Totti almeno un minuto sara la 600° presenza in Serie A del Capitano giallorosso. Il numero 10 romanista, terzo nella classifica per gettoni di presenza nella Serie A di tutti i tempi, vedrà sempre più vicino Javier Zanetti, fermo a quota 615 e diminuirà la distanza dall’ormai inarrivabile Paolo Maldini (647).

Quella di domani contro il Chievo, l’ultima di questo Campionato da giocare in casa, doveva essere la sua festa d’addio, doveva essere l’ultima volta che il Capitano poggiava i suoi scarpini sul prato verde dell’Olimpico da giocatore. Invece sarà una grande festa e basta. Senza addio, semmai di arrivederci. Sono passati più di 23 anni da quel 28 marzo 1993, quando al minuto 87 Carletto Mazzone lo fece entrare a Brescia al posto di Rizzitelli, in quella partita che Totti stesso ha definito come “La prima volta in una storia d’amore non si scorda mai“. Diventerà, da quella prima volta, il giocatore più importante della storia della Roma.

Da lì in poi è stato un romanzo lungo 599 pagine che il Capitano giallorosso ha continuato a scrivere domenica dopo domenica e nel quale ancora non vuol mettere la parola fine. Forse perché vuole trovare un epilogo che sia degno dell’inizio. Alcune di queste pagine sono state un po’ più speciali delle altre: quella che racconta della sua prima rete in A il 4 settembre del 94 contro il Foggia, quella del 31 ottobre 1998 quando Aldair gli cede la fascia da Capitano, quella che narra della 200° presenza in A a Bari, nel 2001, quando poi 3 giornate dopo vinse il suo primo e unico scudetto; quella che ha scritto sulla presenza numero 300 nel 2004/2005, quando la Roma più brutta degli ultimi 30 anni, quella di Del Neri, trova una storica vittoria a Firenze grazie ad una sua partita da applausi a scena aperta; quella del 26 ottobre 2005 quando contro l’Inter realizza un gol con un cucchiaio da fuori area facendo alzare in piedi tutto San Siro. Quelle che raccontano il Campionato 2006/2007 quando si laurea capocannoniere della Serie A e vince la Scarpa d’oro come attaccante più prolifico d’Europa; la pagina che racconta di come nel 2011 realizza la sua rete numero 211 in Serie A diventando il giocatore che ha segnato più gol con la stessa maglia superando Nordhal. E ancora quelle che raccontano dei gol nei derby, del gol numero 300 in A proprio quest’anno contro il Sassuolo e della notte magica con il Torino di due settimane fa.

Era il 28 marzo del 93 quando, molti giovani che oggi lo seguono non erano ancora nati, e lui giovanissimo esordiva in Serie A. Da lì in poi una meravigliosa storia d’amore che ancora non è finita.