Trattato sulle armi nucleari, appello di Gorbaciov agli Usa: “Riaprite il dialogo con la Russia”

0
Foto da Wikimedia Commons

L’ex presidente sovietico Mikhail Gorbaciov interviene sugli attuali contrasti tra U.s.a. E Russia in relazione al Trattato Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty (Inf), che disciplina il controllo delle armi nucleari, e da cui gli Stati Uniti hanno recentemente annunciato il proprio ritiro.

Gorbaciov si rivolge direttamente al Congresso statunitense, invitando repubblicani e democratici a “mettere da parte le divergenze” ed instaurare un dialogo con la Russia al fine di salvare il Trattato Inf.

Mi rammarico per il fatto che le tensioni politiche interne negli Stati Uniti stiano ostacolando il dialogo tra i nostri due Paesi su ogni punto all’agenda, a cominciare dalle armi nucleari”, scrive Gorbaciov in un articolo pubblicato dal quotidiano Vedemosti. “E’ ora di mettere da parte le divergenze e iniziare un dialogo serio tra i due Paesi. Sono certo che la Russia sia pronta“.

Gli ultimi eventi costituiscono un’altra evidenza delle pericolose e dannose tendenze nella politica globale“, prosegue l’ex presidente, menzionando che fu lui stesso a firmare l’accordo nel 1987 insieme all’allora presidente U.s.a Ronald Reagan.

La scelta degli Stati Uniti di lasciare il trattato ha altre ragioni rispetto a quelle addotte ufficialmente. Washington vuole liberarsi di ogni limitazione sugli armamenti per ottenere l’assoluta supremazia militare“, accusa Gorbaciov. “Il presidente Trump ha detto che hanno più denaro di qualsiasi altro Paese e che costruiranno le loro armi finché gli altri non accetteranno le loro ragioni. Credo che vogliano imporre la loro volontà sul mondo, cos’altro può essere? Ma questo è un obiettivo illusorio. Un sistema internazionale con un solo Paese egemone è impossibile nel mondo moderno“.

L’ex presidente conclude affermando che “questo momento distruttivo avrà diverse conseguenze: la destabilizzazione della situazione strategica globale e una politica mondiale sempre più caotica e imprevedibile. Sarà messa in pericolo la sicurezza di tutti i Paesi, compresi gli Stati Uniti. Questa è la logica di tutti questi processi anarchici e incontrollati“.

Già lo scorso dicembre l’amministrazione Trump aveva manifestato l’intenzione di abbandonare il trattato bilaterale accusando la Russia di violare gli accordi con i missili balistici tattici 9M729, che non rispetterebbero i parametri imposti, e chiedendo che venissero distrutti. Il ritiro dal trattato sarà definitivo decorso un periodo di 180 giorni.