Cinquanta Sfumature di Nero: quello che le donne non dicono

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Fonte foto: screen da Youtube

Dopo aver letto il romanzo di E. L James si ha la sensazione di aver assistito ad una vera e propria storia d’amore e non ad un rapporto malato tra due persone.

Il tanto discusso Christian Grey ha fatto breccia nei cuori delle donne di tutto il mondo, non per il suo lato malato e sadico, ma per la forza nel cambiare e ritrovare una nuova persona attraverso quello che poi scoprirà essere l’amore della sua vita.

Eppure esistono due lati della medaglia a cui fare riferimento, non nascondiamolo, la prima cosa a cui si pensa nominando uno dei tre libri della James è il sesso. Il sesso è di fatti la chiave predominante nelle trasposizioni cinematografiche della trilogia, che agli occhi di molti appare un moderno porno a luci bianche.

Il messaggio che più dovrebbe farci preoccupare è il modo in cui il ruolo della donna viene visto dal punto di vista dei protagonisti della vicenda. La sottomissione è la forma più maschilista e misantropica mai esistita prima, eppure a Christian piace. E’ per questo che il personaggio di Anastasia Steele è fondamentale nelle vicende, non solo perché permette al protagonista di ragionare secondo dei termini che si allontanano dal possedere qualcuno, ma anche e sopratutto perché rispecchia il pensiero di molte donne che vedono nell’amore di Christian qualcosa di malato, qualcosa che va curato.

Quelle donne, sono le stesse che vedono in una trasposizione cinematografica ritenuta da molti: “hard”, “porno”, “estrema” un romanzo che mette in luce i problemi di una persona per poi risolverli attraverso l’amore.

Molto spesso si cade nell’errore comune di guardare un film senza aver letto prima il romanzo a cui appartiene. Un errore madornale se siete veramente interessati a conoscere bene le vicende. Leggete i libri, prima di giudicare!

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