Il futuro del gambling online in Italia

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Il gambling online è qui per restare: è questo che emerge dai dati che riguardano il suo andamento in Italia. Il gioco d’azzardo è legale in Italia dal 2011, e in soli 7 anni è entrato nelle abitudini degli italiani modificandole profondamente. Ma qual è il futuro di questa industria così florida?

I dati sul gioco d’azzardo online in Italia

Sono davvero notevoli i dati che riguardano il mercato italiano del gioco d’azzardo online. Secondo l’indagine condotta dall’Osservatorio sul Gioco Online, nel 2017 gli italiani hanno speso ben 1,38 miliardi di euro in tutte le diverse incarnazioni del gioco online: dalle scommesse sportive, ai casinò online, passando per slot machine, bingo, poker e lotterie. Nel 2016, la spesa era stata di 1 miliardo. La crescita ha visto un ben +34%, che conferma il dato dell’anno precedente. Sono soprattutto i casinò online a crescere, ottenendo una crescita del 29%, con una spesa che è arrivata a 569 milioni di euro e che rappresenta ormai il 41% del mercato complessivo.

L’atteggiamento delle autorità rispetto al gioco online

Molta acqua è passata sotto i ponti da quando il gioco online era illegale e osteggiato dalle autorità italiane. Dopo la legalizzazione del 2011, le istituzioni si sono sempre più ammorbidite rispetto agli operatori del gambling in rete. Dopo un periodo di stretti limiti nei confronti della pubblicità, oggi i casinò, i siti di betting e di poker possono tranquillamente promuoversi in tv e attraverso altri canali tradizionali, come tutti possiamo vedere.

Ad essere nel mirino delle autorità, invece, sono soprattutto le slot machine da bar e VLT, osteggiate soprattutto a livello locale. Qui cominciano a emergere dei tentativi di limitarne la disponibilità, con ordinanze che restringono gli orari dove si può giocare, o stabiliscono degli spazi precisi entro i quali sono possono essere offerte al pubblico.

Quale sarà il futuro del gioco online?

È importante sottolineare però che chi gioca alle slot machine online non è toccato da questi provvedimenti, che fino ad oggi hanno sempre avuto solo un efficacia limitata a un certo comune o a una certa regione. Il gioco online invece è regolato da leggi nazionali e controllato dall’AAMS, e le regole non sembrano destinate a cambiare a breve. Anzi, le tasse che lo stato riceve dal gioco online sono cruciali in tempi di crisi.

Possiamo invece prevedere che il comparto online continui a crescere e a guadagnare terreno su quello più tradizionale, man mano che gli italiani prendono maggiore confidenza con strumenti tecnologici connessi a internet come smartphone, pc e tablet.

 

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