Iran, morto a Teheran Akbar Hashemi Rafsanjani: stroncato da un infarto

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Akbar Hashemi Rafsanjani, ex-Presidente dell'Iran, By Mohammad Kazempour - http://www.tasnimnews.com/fa/media/1392/09/05/203920/دیدار-رئیس-مجلس-لبنان-با-آیت-الله-هاشمی-رفسنجانی, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=47283889

E’ morto a Teheran Akbar Hashemi Rafsanjani, ex-presidente dell’Iran e figura di spicco della politica iraniana, durante gli ultimi 40 anni. A quanto riferisce l’agenzia di stato Irna, la causa del decesso sarebbe stata un infarto.

Nato il 25 Agosto del 1934 a Bahreman, nella regione di Kerman, Rafsanjani è stato un fedelissimo dell’ayatollah Khomeini e, dopo la morte di questi, ha guidato il paese, come suo presidente, per otto anni, dal 1989 al 1997. All’età di 82 anni era ancora una figura politica influente: ricopriva il ruolo di Presidente del Consiglio per il Discernimento; organo incaricato di risolvere i contenziosi tra il Parlamento e il Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione.

Benché vicino a Khomeini, e dunque tra i leader della Rivoluzione Islamica, Rafsanjani ha da subito avuto fama di conservatore pragmatico e “moderato”. Il suo operato politico non manca, dunque, di luci e ombre. Se da un lato egli ha sempre cercato di porre l’Iran su posizioni di apertura, divenendo anche uno dei maggiori sostenitori dell’accordo sul nucleare con gli Stati Uniti, d’altra parte fu tra i leader della sanguinosa guerra contro l’Iraq e, nel 2006 fu oggetto di un mandato di cattura da parte della magistratura argentina, poiché accusato di essere la mente dietro la strage al centro ebraico di Buenos Aires del 1994, portata a termine da Hezbollah.

Con la sua morte, i moderati perdono una delle loro personalità più influenti. Ed è probabile che questa mancanza avrà delle conseguenze nelle elezioni politiche che si terranno a Maggio nella Repubblica Islamica, essendo egli stato un sostenitore dell’attuale presidente Hassan Rouhani.

Le esequie si terranno martedì e il governo iraniano ha decretato tre giorni di lutto nazionale, durante i quali le scuole e gli uffici pubblici saranno chiusi.

Tra i più stretti ed autorevoli collaboratori di Khomeini ancora viventi, rimane oggi solo l’attuale guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei (77 anni). Ed è probabile che questa morte ravvivi il dibattito e le speculazioni sulla sua successione.

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