NUCLEARE: ACCORDO IRAN – STATI UNITI

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Nonostante la dura opposizione di Israele e dell’Arabia Saudita, dopo giorni di trattativa è stato raggiunto l’accordo fra le due potenze: al via il depotenziamento degli impianti, per un mondo che secondo Obama diventa “più sicuro”.

Si è chiusa, dopo giorni, una storica intesa: quella fra Iran e Stati uniti. L’accordo, definito dalla Mogherini come ” un passo storico verso un mondo migliore”, è stato annunciato dal presidente iraniano Hassan Rohani su Twitter, il quale esulta dicendo che sono state trovate tutte le soluzioni per l’intesa. E’, dunque, salvaguardata la natura pacifica del programma nucleare iraniano che, tuttavia, “potrà subire cambiamenti”, dice il presidente, se non verranno rispettate le promesse: “Se sceglierà strade diverse, altre opzioni potranno essere valutate”, conclude il leader in un discorso alla nazione.

Totalmente contraria è la nazione israeliana che, ovviamente, teme la crescita dello stato iraniano. Tuttavia, il premier Benyamin Netanyahu e il ministro dell’intelligence Yuval Steinitz non escludono l’opzione militare qualora non ci fosse altra scelta, per impedire che l’Iran diventi una forza nucleare.

Ma in cosa consiste questo accordo?

In pratica, sono state revocate all’Iran le varie sanzioni in cambio di impegni volti al mantenimento di un programma nucleare a scopo pacifico. Il documento impone che non ci siano altre strutture di arricchimento dell’uranio oltre Natanz ed una joint venture internazionale per le strutture di reattori ad acqua pesante. L’impianto di Fordow verrà convertito in un sito per la ricerca e il reattore ad acqua pesante presente ad Arak sarà modificato, mentre il plutonio presente sarà trasferito all’estero.  In base all’accordo, inoltre, l’Iran non arricchirà uranio per i prossimi 10 anni ed ha poi promesso che non verranno fatti passi avanti per la costruzione della bomba atomica. Un alto numero di ispezioni attende ora l’Iran, più di ogni altro paese al mondo.