Usa-Corea del Nord: storica stretta di mano tra Trump e Kim Jong-un

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foto da Wikimedia Commons

Si è svolto ieri sull’isola di Sentoa, a Singapore, l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un. Un evento destinato a entrare nella storia, in quanto non era mai successo prima che un presidente statunitense in carica incontrasse e stringesse la mano a un dittatore nordcoreano.

Trump e Kim hanno discusso in due diversi incontri: il primo si è svolto poco dopo la stretta di mano, alla presenza esclusiva dei rispettivi interpreti, ed è durato circa 40 minuti, nel corso dei quali non si sa con precisione cosa si siano detti; al secondo incontro hanno invece preso parte anche i consiglieri politici statunitensi e nordcoreani. Trump e Kim hanno poi posato insieme per delle foto e hanno passeggiato da soli nel cortile dell’hotel ha ospitato l’evento.

I due hanno infine firmato un documento congiunto, nel quale dichiarano di impegnarsi a “lavorare per la denuclearizzazione dell’intera penisola coreana” e a costruire un clima di pace anche attraverso nuove relazioni diplomatiche. Trump e Kim si sono anche ripromessi di incontrarsi ancora, a Pyongyang o a Washington, quando verrà ritenuto necessario.

Il presidente Trump ha successivamente tenuto una conferenza stampa esplicativa di cosa lui e Kim si siano detti durante l’incontro; nel corso della conferenza, Trump ha detto di fidarsi di Kim, dichiarazione particolarmente eclatante alla luce dei decenni di ostilità ed esplicite minacce armate tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord.

Il presidente americano ha richiamato il tema della denuclearizzazione e ha detto che si è parlato anche delle sistematiche violazioni dei diritti umani in Corea del Nord, in merito alle quali Kim si sarebbe dichiarato disposto a fare qualcosa.

Trump ha confermato, per il momento, le sanzioni imposte sulla Corea del Nord, ma non esclude che la questione possa essere rivista in futuro. Le truppe statunitensi non verranno ancora ritirate dalla penisola coreana, ma il Presidente ha detto che gli piacerebbe riportare a casa i soldati americani.

Trump ha infine escluso che i tempi siano maturi per avviare relazioni diplomatiche ufficiali tra i due paesi, ma ha concluso dichiarando che spera che la situazione possa evolvere in futuro.

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