venerdì, Giugno 21, 2024
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Addio a Silvio Berlusconi: ecco a chi andrà il patrimonio e l’eredità

Questa mattina si è spento all’età di 87 anni Silvio Berlusconi. Sono stati molteplici i messaggi di saluto da parte di tutto il mondo dello spettacolo, persone comuni e vip hanno condiviso pensieri commemorativi. Inevitabilmente tra le varie questione aperte però, vi è quella che riguarda il patrimonio e l’eredità. Berlusconi è stato definito dalla rivista Forbes come il terzo uomo più ricco d’Italia, con un patrimonio complessivo di 6,8 miliardi di euro.

Come sarà divisa l’eredità di Berlusconi

Silvio Berlusconi aveva cinque figli ed ognuno di loro collaborava attivamente con Fininvest, una società che gestisce i risparmi dei clienti per un valore superiore ai 103 miliardi. Pier Silvio è il figlio che danni si occupa della gestione di Mediaset, la fortunatissima azienda televisiva, collaborazione che oggi ancor più, seguirà in prima persona.

Di notevole importanza è anche la partecipazione al 30% in Banca Mediolanum, una società che si occupa della gestione del risparmio ed anche una collaborazione con Mondadori: l’azienda oggi ha al suo interno 50 marchi editoriali con un valore di mercato che si aggira intorno  272 milioni di euro.

Alla luce di questo, i cinque figli: Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi si divideranno il patrimonio. Marina, colei che ha accompagnato ed accudito il padre sin dal primo giorno della malattia e Pier Silvio, entreranno in possesso del 7,65% ciascuno di Fininvest.

Mentre Barbara, Eleonora e Luigi, ovvero gli altri tre figli avuti da un altro matrimonio, avranno il 21,42% di quote all’interno della Holding Quattordicesima. Ad oggi, considerando i movimenti legati alle varie attività, Marina guiderà Fininvest e Mondadori e Pier Silvio invece Mediaset.

Quale saranno le sorti di Forza Italia

Il patrimonio economico è importante però quanto l’eredità politica. Dopo la scomparsa di Berlusconi, chi guiderà il partito? Sono diverse le ipotesi, anche se vi sono alcuni nomi che potrebbero diventare valide conferme: Antonio Tajani, attuale vicepresidente del Consiglio e coordinatore azzurro e Paolo Barelli e Maurizio Gasparri.

Va considerato anche un possibile ruolo centrale attribuito all’ultima compagna di Berlusconi, Marta Fascina, potrebbe guidare lei i gruppi parlamentari. Tutto è ancora de definire nel dettaglio, organizzazione che seguirà in primo piano Marina.

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