Migranti, continuano gli esodi. Usa pensa alla deportazione

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Barcone affondato nel Mar Egeo

Un Natale di esodi continui, un anno di guerre e di morti. Per chi scappa da situazioni di vita estreme un giorno vale l’altro per trovare la salvezza o almeno per provarci: ieri sera 19 migranti sono morti annegati durante il naufragio della barca sulla quale viaggiavano. Il barcone sovraffollato cercava di raggiungere nel Mar Egeo una spiaggia vicino la città meridionale di Smirne, ma per il mare alto ha iniziato ad affondare due miglia al largo della costa turca di Bademli. Quattordici migranti risultano ancora scomparsi.

Invece,  dal lato del mar Ionio 500 migranti sono riusciti ad arrivare ieri sera al porto di Augusta. I profughi sono arrivati al porto sulla nave ‘Bourbon Argos’ di Medici Senza Frontiere e su la nave Dattilo della guardia costiera. Al porto è giunta anche una terza imbarcazione, il pattugliatore d’altura della marina militare Cigala Fulgosi, che trasportava il corpo di un giovane morto durante la traversata; la Procura di Siracusa ha subito aperto un inchiesta per capire le cause del decesso del migrante 25enne, che attualmente non è stato ancora identificato. Negli ultimi giorni tra il 22 e il 23 dicembre la nave Dattilo ha svolto altre importanti operazioni di soccorso, riuscendo a salvare 809 migranti.

Dall’altra parte del mondo rispetto all’Italia, negli Usa, probabilmente da Gennaio verrà attivata l’operazione di deportazione di intere famiglie di migranti. Il Washington Post ha riferito che il dipartimento per la Sicurezza nazionale Usa ha organizzato una serie di operazioni per far rimpatriare le famiglie fuggite alla violenza scoppiata in America Centrale; i bambini e gli adulti verranno dapprima detenuti dove è possibile e poi espulsi. Nell’ultimo periodo più di 100mila famiglie hanno attraversato il confine sudovest per cercare pace e serenità. La campagna, che sarà condotta dal dipartimento d’Immigrazione e dogana, è ancora in fase di preparazione e in attesa dell’approvazione della Homeland Security; infatti, le deportazioni proposte sono stati argomenti controversi all’interno dell’amministrazione Obama e sui quali si è discusso e si continua a discutere.