Calcio, Floro Flores: “L’atteggiamento di Di Natale lo ritengo prima di tutto offensivo per i tifosi di cui stai difendendo i colori in quel momento”

0

L’attaccante e bandiera dell’Udinese Antonio Di Natale qualche giorno fa si era deciso finalmente a rivelare il perché in tutta la sua carriera calcistica non ha mai giocato un minuto contro la squadra della sua città d’origine, il Napoli: “Sono napoletano e amo Napoli. Sono un grande tifoso degli azzurri. Quando la squadra per cui giocavo affrontava il Napoli non scendevo in campo perché fare gol a quei colori era come segnare a mio fratello”. Ecco, quindi spiegato il motivo di tutte quelle scuse pronunciate dal giocatore napoletano una settimana prima che “Totò” doveva affrontare la squadra azzurra.

Tuttavia c’è un suo ex collega e compagno di squadra, Antonio Floro Flores (attualmente in forza al Bari) il quale non è d’accordo con il pensiero dell’ex Udinese e EmpoliCredo che ognuno sia libero di fare le proprie scelte e non voglio che le mie parole possano risultare polemiche, ma non giocare a Napoli, o in un’altra piazza, indossando un’altra maglia perché a quella squadra sei in qualche modo legato, lo ritengo prima di tutto offensivo per i tifosi di cui stai difendendo i colori in quel momento“. Queste parole le pronuncia durante una sua intervista rilasciato all’edizione veneta del quotidiano il “Messaggero”. Però durante la sua intervista ha detto anche di essere stato “emozionato” ogni volta che rimetteva piede al San Paolo “È un’emozione che in altri stadi non si può provare. Scendi in campo e pensi inevitabilmente che stai per giocare davanti ai tuoi amici di sempre, ai vecchi compagni di scuola e davanti alla Curva B, dove da ragazzino andavi a vedere la partita… È indescrivibile quello che si prova”.

Quindi questo è un po’ il pensiero di due Napoletani e ex compagni di squadra che la pensano diversamente per quanto riguarda il giocare contro la squadra della tua città, della tua terra natia, della squadra che tifavi durante la tua infanzia e prima adolescenza e la quale tifi ancora oggi.