Calciopoli, respinto il ricorso di Moggi contro la sentenza definitiva

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La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso straordinario presentato dall’ex dirigente generale juventino Luciano Moggi contro la sentenza definitiva dello scandalo Calciopoli emessa dalla stessa corte nel marzo del 2015. Moggi contestava la condanna che lo obbligava a risarcire alcune squadre militanti in Serie A nella stagione sportiva 2004-2005, oltre alla FIGC ed al Ministero dell’Economia. Le squadre coinvolte sono: Bologna, Atalanta, Brescia, Fiorentina e Lazio.

Il ricorso rigettato era rivolto anche alle conseguenze risarcitorie che la commissione giudicante aveva stabilito in seguito al verdetto del caso Calciopoli in favore di Gazzoni Frascara, patron della società ora in liquidazione “Vittoria” ed ex presidente del Bologna, del Lecce, della Salernitana e della Federconsumatori della Campania. La cifra che l’ex dirigente juventino doveva risarcire alle parti offese non è stata quantificata nel corso della causa penale, e la sentenza del marzo 2015 rimandava il diritto dei risarcimenti ad apposite cause civili. Gazzoni Frascara a fatto causa civile a Moggi ed alla Juventus per un valore quantificato attorno ai 130 milioni e l’Atalanta per circa 70 milioni di euro.