Cannabis legale: il ddl alla Camera

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Sembra tutto pronto per la legalizzazione della cannabis in Italia. Il sottosegretario del Ministero degli Esteri, Benedetto Della Vedova, ha pubblicato un video sul suo profilo Facebook in cui promuove il Disegno di Legge a favore della legalizzazione, attraverso il quale, a suo dire, si potrebbe dare un forte scossone ai danni di uno dei principali mercati della mafia in Italia.

Secondo i dati presentati il 15 giugno dal docente di statistica medica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Carla Rossi, il consumo di cannabis in Italia non è diminuito, e il suo tasso è superiore a quello di altri Stati europei dove il consumo di cannabis è sottoposto a leggi meno restrittive rispetto alle nostre, Paesi come il Portogallo e la Polonia.

Nel frattempo i Radicali Italiani, di cui lo stesso Della Vedova è stato presidente, hanno fatto partire già da marzo una consultazione popolare con annessa raccolta firme per promuovere una nuova cultura anti-proibizionista a favore del consumo di cannabis a scopo ricreativo.

Per quanto riguarda invece l’uso medico, già a gennaio c’è stato l’appoggio ufficiale del governo, a seguito della dichiarazione di illegittimità della legge n.48 del 2006, meglio nota come Fini-Giovanardi, la quale equiparava le droghe leggere a quelle pesanti senza alcun tipo di fondamento scientifico.

Ad ogni modo ciò che è certo è che il Disegno di Legge Della Vedova, verrà presentato in aula il 25 di questo mese, e ha il sostegno di 220 deputati e 73 senatori.

Come sostiene Della Vedova, non c’è dubbio che una legge sulla legalizzazione della cannabis, possa dare un grosso colpo all’economia delle mafie in Italia e al loro commercio all’interno del territorio nazionale, ma in considerazione di un argomento così tecnico e delicato, sia in termini di educazione sociale, sia in termini di salute di ogni singolo cittadino potenzialmente consumatore, la lotta alle mafie come motivazione fondante, sembra francamente troppo poco.