Carlo Verdone: Quel caffè con Massimo e Maradona

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215416386-4ab34569-1214-4de1-9ded-d3184f84318dCarlo Verdone ricorda l’amico Massimo Troisi, lo fa con garbo e delicatezza, entrando in punta di piedi nel bagaglio del proprio cuore, in cui tiene custoditi tanti ricordi e annedoti. Lo fa frugandosi la fronte sudaticcia, lui che di certo tranquillo non è, Verdone è famoso per il suo stato sempre ansioso. Massimo e Verdone si sono conosciuti durante le riprese di “Non stop” programma di successo della rete Rai del 1979 con la regia di un altro grande della televisione: Enzo Trapani. Non stop è stato il trampolino di lancio per molti comici (allora sconosciuti) che poi sarebbero diventati famosi. Ricorda Massimo Troisi come una persona riservata ma soprattutto ricorda l’amico Massimo come un grande comico. Aveva la battuta sempre pronta, aveva tempi comici assurdi. Ricorda che non amava andare al cinema e quando lo faceva andava al primo spettacolo, non amava essere riconosciuto. Era una persona semplice e umile, odiava la notorietà e la vita mondana. Il cinema troppo presto ha perso uno dei suoi illustri registi, attori e comici italiani. Inoltre Verdone afferma anche che “Il Postino” è uno dei capolavori italiani più riusciti degli ultimi 30 anni. Ma il ricordo più bello che il regista romano porta con se dell’amico Massimo e di quando Troisi lo invitò a casa sua per un caffè. Era di pomeriggio, Verdone si recò nella sua casa romana, Massimo gli aprì la porta e lo invitò nel salotto. All’ingresso del salone c’era un altro ospite, era Diego Armando Maradona. Quel pomeriggio per Carlo Verdone rimarrà uno dei ricordi più vivi che lo lega al regista napoletano. Massimo manca al cinema italiano e il cinema italiano deve molto a massimo Troisi e alla sua ampia cultura.