Coronavirus, cambio di colore per le Regioni: ecco il nuovo scenario

Nuovo cambio di colore per alcune delle regioni, sono sempre meno le zone rosse

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Italia, Fonte Creazilla

Nella giornata di oggi, come ogni venerdì, l’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Cts ha controllato i dati settimanali del nostro Paese. La buona notizia è che l’indice di contagio si sta notevolmente abbassando, tanto da spingere il Governo a pensare già alle riaperture estive. Tuttavia, le regioni continuano a cambiare colore, ma diminuiscono le rosse.

NUOVI CAMBI DI COLORE – Fatta eccezione per la Campania, che a quanto pare passerà in arancione, non ci sono grandissime novità a livello regionale. La situazione è pressoché la stessa, tranne per alcune mini zone rosse a livello provinciale. Oggi non si è solo deciso chi cambierà colore a partire da lunedì ma anche le eventuali riaperture.

L’Rt nazionale continua a scendere e, nel secondo monitoraggio settimanale, si è passati da 0.92 a 0.85. Niente cambio di colore per la Puglia, dove la situazione è ancora molto seria. Inoltre, sono confermate le zone rosse anche per Sardegna e Valle D’Aosta. Situazione invariata anche per la Sicilia, che attendeva la zona rossa e invece resta arancione.

La Basilicata, invece, sarà un’osservata speciale che potrebbe cambiare colore. Undici regioni arancioni, invece, si apprestano a diventare zona gialla ma questo è ancora da chiarire. Il premier Draghi ha infatti bloccato queste zone fino al 30 aprile.

“Sono passati in arancione regioni come la Lombardia, che ha più del doppio dei ricoveri in terapia intensiva con 1,3 milioni di abitanti in meno della Campania, il Veneto 900mila abitanti in meno e il doppio delle terapie intensive. Noi siamo rossi, ma non abbiamo una valanga di positivi negli ospedali e nelle terapie intensive, non è una situazione di pericolosità estrema” aveva dichiarato Vincenzo De Luca, governatore della Campania.