Covid-19, le chiusure funzionano. Locatelli: “Chiara decelerazione della curva di trasmissibilità”

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Covid-19, fonte google contrassegnate per essere riutilizzate
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I primi, timidi effetti del dpcm del 4 novembre iniziano a farsi vedere. A dichiararlo è Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità che parla di decrementi leggeri ma incoraggianti della curva dei contagi. L’Italia, dopo la prima ondata primaverile di Covid-19, era tornata a fare i conti con il virus che attacca le vie aeree tra settembre e d ottobre, ripiombando nell’incubo e nell’insoddisfazione per i pochi provvedimenti presi a riguardo soprattutto in estate. La decisione del Governo di istituire aree in cui suddividere il territorio nazionale in base all’ indice di contagio, seppur salutata all’inizio con scetticismo iniziare a mostrare i propri pro.

Covid, la curva dei contagi scende

Gli effetti del dpcm ci sono e sono sotto l’occhio di tutti, almeno così sarebbe a sentir parlare Locatelli: “C’è una iniziale ma chiara decelerazione della curva di trasmissibilità. Il dato dell’Rt è evidentemente una sorta di indicatore di questo tipo di variazione della curva e della decelerazione. Va sottolineato che i dati fanno riferimento alla settimana che va dal 2 all’8 di novembre, con la sola eccezione dell’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive e nelle aree mediche perché qui il dato è più aggiornato”.

Insomma, non siamo fuori dall’incubo (difficile esserlo quando ogni giorno oltre 30 mila italiani risultano positivi al coronavirus) ma una luce in fondo al tunnel c’è. Sempre secondo i dati raccolti dall’CSS ieri sarebbe stato il quarto giorno di fila in cui c’è stata una riduzione degli ingressi in terapia intensiva: da 122 a 60.

A fare da eco ci pensa Gianni Rezza, presidente del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute che dichiara: “C’è una certa diminuzione della trasmissione, che potrebbe essere attribuibile ai provvedimenti implementato. Vediamo degli effetti che ci suggeriscono una tendenza positiva, perché alcune Regioni che avevano un Rt da zona rossa vanno incontro a una de-escalation”.

Covid-19, sarà un Natale con la mascherina

Leggermente più critico rimane il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro che chiosa: “C’è una lieve flessione dell’Rt, ma non un calo della curva: il numero dei casi è ancora significativo, quindi non c’è da allentare la tensione”. A destare preoccupazione è invece il dato riguardante gli asintomatici che supera abbondantemente il 50%. Ci toccherà dunque imparare a convivere col Covid-19 soprattutto in vista delle feste natalizie. A tal proposito Locatelli spiega: “Non possiamo pensare che il periodo natalizio faccia eccezione. L’auspicio è di arrivarci con una curva piegata verso il basso.Non possiamo pensare di fare eccezione in quel periodo dando luogo a festeggiamenti del Natale come quelli a cui eravamo abituati prima del periodo pandemico. Andranno tenute ben presente tutte le misure di attenzione e di responsabilità individuale per non vanificare gli sforzi. E’ chiaro che se ce li dimenticassimo faremmo un errore madornale che ci farebbe ripiombare in una situazione difficile“.