Covid Campania, a Napoli zona rossa dimenticata: folla sugli scogli e centinaia in strada

Il consigliere Borrelli: "Bisogna cambiare registro intensificando i controlli"

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Come sappiamo sono ormai settimane che la Regione Campania si trova nella zona di più alto grado di rischio, quella rossa, che prevede divieto assoluto di spostamenti anche all’interno del proprio Comune, se non per comprovate esigenze lavorative, salute o necessità.

Tuttavia, queste indicazioni non sembrano chiare ai centinaia che nel corso degli ultimi giorni hanno pensato bene di riversarsi per le strade, sugli scogli, o nelle piazze, tanto che stanno facendo il giro del web le immagini del Lungomare di Mergellina occupato come se il Covid non fosse mai esistito.

“Bisogna cambiare registro – ha detto in merito alla situazione Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde – intensificando i controlli e applicando la tolleranza zero per arginare i contagi e fermare la delinquenza. La zona rossa in Campania non riesce a fermare gli assembramenti”.

“Sto parlando soprattutto dei giovanissimi che in alcune aree del territorio napoletano si riuniscono in flotte di scooter portando caos, disordini e scompiglio. Bisogna intensificare i controlli e applicare la tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole e intervenire anche sulle famiglie. Bisogna agire in questo modo per arginare i contagi e fermare caos e delinquenza”.

“Le situazioni più critiche – prosegue Borrelli – si registrano a Piazza Mercato nell’area pedonale e ai Quartieri Spagnoli, soprattutto in vico Lungo San Matteo. Che ci fanno dei ragazzi in strada di notte e a qualsiasi ora in giro per le strade quando siamo in zona rossa? Dove sono i controlli? Per di più oltre al fatto di violare le misure anti-covid, questi ragazzi portano scompiglio e situazioni di pericolo andandosene in giro in scooter in massa e senza casco”.