Dopo gli incendi di Roma il grido dei volontari: “Dateci più autobotti”

I volontari della protezione civile scendono in campo: contro i roghi servono più fondi

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Raid incendiari, Portici (dal Mattino, di Maurizio Capozzo)
Raid incendiari, Portici (dal Mattino, di Maurizio Capozzo)

Roghi, a Roma è ancora alta l’emergenza. Diecimila unità, a tanto ammontano gli uomini che sono scesi in campo per spegnerli, nelle ultime settimane, sul suolo della Città Eterna. Ma cosa è successo realmente nel post roghi? I volontari della Protezione Civile si sono fatti molte domande. Ad esempio, cosa si potesse fare per prevenirli, o per spegnerli nei tempi, nel minor tempo possibile. Ecco alcune risposte che si sono dati: più mezzi, più autobotti. “Con la presente – ha scritto il presidente del Nucleo Volontari Protezione Civile – si chiede una donazione di un’autobotte di elevata portata d’acqua con capacità tecniche avanzate per lo spegnimento di incedi boschivi. Questa esigenza è scaturita dall’emergenza incendi che si è verificati in questa stagione. La nostra sede è situata in una proprietà privata confinante con il Parco Regionale Urbano del Pineto di Roma. Abbiamo delle strutture da salvaguardare dagli incendi come : l’Ospedale Policlinico Gemelli, Forte militare Braschi, una casa di cura per anziani Roma 3 – ha continuato – Un convento di suore, Villa Madama, il Cimitero Francese, Villa Miani, dei Parchi giochi per bambini, la Compagnia Trionfale CC, il Palazzo di Giustizia di P.le Clodio, la Rai di Via Teulada, l’Osservatorio Romano, altre zone militari e abitazioni limitrofe. Quest’anno sono andati a fuoco 50 ettari sotto i nostri occhi ed hanno lambito varie strutture che sono nelle adiacenze del Parco. Per questi motivi la richiesta in oggetto, ha lo scopo di rendere più efficiente il nostro Nucleo, nella emergenza incendi. Abbiamo delle piscine da 60.000 litri, in sede, che devono essere alimentate anche da queste autobotti per il rifornimento dei mezzi aerei”, conclude la nota.
Insomma, il problema impellente sarebbe quello dell’incolumità cittadina, e del benessere di tutti, per una città e per una provincia più sicura. Una cosa è certa, mai più incendi a Roma Capitale.