Gli operai della Taranto Isola Verde continuano le proteste

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Protesta degli operai della Taranto Isola Verde

Hanno incominciato le loro proteste 35 giorni fa nella cappella della Chiesa del Carmine, con il benestare e l’aiuto del parroco,  e continuano oggi sospesi su un impalcatura di 30 metri. A Taranto sono 231 gli operai che in questi giorni stanno ricevendo lettere di licenziamento per il fallimento della Taranto Isola Verde, la società in house di proprietà della Provincia e messa in liquidità; nove di questi operai hanno deciso di continuare la protesta dal tetto dell’ex palazzo degli uffici ed ex sede del liceo Archita. Il liceo è chiuso da anni  per alcuni lavori mai terminati e si trova proprio di fronte la Chiesa del Carmine, dove gli operai della Taranto Isola Verde avevano cominciato la loro protesta 35 giorni fa. «Noi da qui non ce ne andiamo finché qualcuno non ci aiuta »ripete Massimo Giorno, portavoce dei lavoratori. Questi lavoratori attendono da nove mesi lo stipendio e la tredicesima, ma la società ha chiuso con debiti per milioni di euro. A quanto pare nessuno può fornirgli quello che gli spetta: «A meno che non arrivi un intervento straordinario difficilmente possiamo recuperare la situazione», spiega Cosimo Rochira, da poco nominato presidente senza portafogli della società partecipata. Tuttavia, dall’altra parte ci sono più di una centinaia di operai che non sanno come dare da mangiare alla propria famiglia, come pagare i medicinali per i loro cari.