Got (spoiler), Sandor Clegane nominato “Padre dell’Anno”

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Rory McCann durante le riprese di Game Of Thrones. Fonte screen youtube

Nell’ultima puntata andata in onda di Game of Thrones, molteplici erano le incongruenze.

Malgrado l’episodio sia perfettamente godibile, alcuni sviluppi narrativi non sono stati visti di buon occhio dai fan.

L’evoluzione di Daenerys in primis, ma anche quella della coppia Jaimie e Cersei, per non parlare del loro fratello minore, Tyrion.

Insomma una puntata epica, come anticipato qualche tempo fa dall’interprete della Madre dei Draghi, Emilia Clarke, ma non essente da problemi.

Tuttavia, oltre all’eccellente regia e montaggio, non possiamo non soffermarci su un aspetto importante di questo episodio.

Stiamo parlando del percorso narrativo del duo Sandor Clegane (alias il Mastino) e Arya Stark.

Entrambi riescono ad infiltrarsi inosservati ad Approdo del Re con un obbiettivo comune, la vendetta.

Arya vuole finalmente pareggiare i conti con il mostro responsabile dell’esecuzione del padre, Cersei Lannister, mentre Clegane approfitterà dell’occasione per sbarazzarsi del fratello maggiore, nonché guardia del corpo della Regina, la Montagna.

Ma ormai le cose sono cambiate. Nonostante il suono persistente della campana, simbolo della resa dei soldati, la città comincia a bruciare, distrutta da un drago cavalcato da una furiosa Daenerys.

Ci sono cadaveri sparsi in ogni angolo, rovine di quello che un tempo era la città più prestigiosa del reame. Osservando il caos intorno a sé, Clegane prende una decisone cruciale, giunge al compimento del suo arco narrativo.

Incita Arya a non voltare le spalle alla vita, una vita lontana dalla velenosa idea di vendetta, una vita diversa dalla sua.

Commossi osserviamo la ragazza allontanarsi, non senza ringraziare prima il suo benefattore, il suo amico, quasi un secondo padre.

Toccati dalla scena e dalla successiva morte del personaggio, i fan hanno affibbiato a Sandor Clegane il “titolo” di Padre dell’Anno, su Twitter. Un titolo ampiamente meritato per un personaggio così tanto apprezzato.