Improbabile la fuga del COVID-19 da un laboratorio cinese, parla l’OMS

Dopo l'inchiesta dell'OMS è ormai chiaro che il COVID-19 non è da attribuire a un laboratorio di Wuhan, bensì ad un virus trasmesso dai pipistrelli.

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Coronavirus, Fonte Pixabay, autore Mattthewafflecat

Dall’inizio della pandemia molti speculano che il virus sia fuggito da un laboratorio situato nella città di Wuhan. Tale fuga è però improbabile secondo l’OMS. Quest’ultima infatti ha messo in piedi una lunga inchiesta per rintracciare le origini del COVID-19. Tuttavia, lo scenario ipotizzato è un altro. Una causa animale.

L’ORIGINE PIÙ PROBABILE – A porre fine a teorie del complotto e comportamenti perlopiù razzisti contro il popolo cinese, è l’Organizzazione mondiale della Sanità. Dopo attente ricerche, sembra che la colpa sia in realtà da attribuire ai pipistrelli.

Questi ultimi avrebbero trasmesso il virus all’uomo attraverso un altro animale. Una teoria già nota, che tuttavia potrebbe rivelarsi più veritiera, rispetto alla creazione del COVID-19 in un laboratorio.

LA BOZZA DEL RAPPORTO – Il rinvio costante dei risultati dell’inchiesta dell’OMS ha inoltre causato ulteriori rumor. Voci di corridoi, secondo le quali Pecchino avrebbe cercato di insabbiare il caso e coprire le proprie tracce. Tuttavia la bozza del rapporto anticipata dall’Associated Press dimostra chiaramente quanto improbabile sia la responsabilità del Governo cinese riguardo una fuga del virus da un laboratorio.

Saranno disponibili maggiori dettagli una volta che il lavoro svolto dall’OMS sarà ufficialmente rilasciato. In tal senso Peter Ben Embarek, un funzionario dell’organizzazione sopracitata, spera che questo avvenga quanto prima: «Mi aspetto che nei prossimi giorni l’intero processo sarà completato e saremo in grado di renderlo pubblico». Specialmente considerando che, lo stesso Embarek, ha annunciato la scorsa settimana che il rapporto era ormai tradotto e soprattutto verificato.