Inter, scintille tra Conte e Sanchez: prima il rimprovero, poi le scuse

0
Alexis Sanchez fonte foto: Di joshjdss - Arsenal Vs Burnley, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=56445588
Alexis Sanchez fonte foto: Di joshjdss - Arsenal Vs Burnley, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=56445588

Non deve essere stato un post partita tranquillo quello che è spettato ad Alexis Sanchez dopo la vittoria in trasferta contro la Sampdoria. La sua prestazione, tutto sommato più che positiva, è stata svalutata da una furbata che non è piaciuta a Conte e che poteva mettere a rischio una gara condotta magistralmente fino a quel momento.

La gara si era messa bene, però poi…

Andiamo con ordine. L’Inter è sul 2 a 0 contro i blucerchiati con un magistrale tiro dalla distanza (deviato) di Sensi e un tocco da rapinatore d’area proprio dello stesso Sanchez. La squadra controlla il match e i padroni di casa stentano a rispondere colpo su colpo al bel gioco nerazzurro.

Il terzo gol è nell’aria quando un tiro di Lautaro Martinez viene parato da Audero che sfortunatamente non riesce a bloccare. La palla, quindi, torna a metà strada tra Chabot e Sanchez. Non c’è alcun contatto ma il cileno si lascia cadere in area sperando in un calcio di rigore. Peccato per lui che l’arbitro sia proprio a due passi dall’azione e punisca col secondo giallo l’attaccante ex United.

L’Inter in dieci non riesce a trovare il solito assetto tattico e la Sampdoria ne approfitta. Quasi come fosse stato chiamato, il gol dei padroni di casa non tarda ad arrivare grazie al bel gesto tecnico di Jankto. Apriti cielo. Conte è una furia e si scaglia contro i suoi. Fortunatamente l’episodio rimarrà isolato e l’Inter riuscirà a segnare ancora grazie a Gagliardini.

Caso chiuso e testa alle prossime sfide? Nemmeno per sogno. Oggi alla ripresa degli allenamenti Conte ha voluto fare il punto con i suoi e ancora più violentemente col “Nino Maravilla”. La strigliata è stata di quelle bene assestate e il giocatore non ha potuto fa altro che sorbirsi la lavata di capo e chiedere scusa di fronte all’intero spogliatoio riunito. Anche questo è la Conte Revolution!