Inter, tante le manifestazioni di stima per Conte. Caputo: “Grato a vita!”

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Francesco Caputo, attaccante del Sassuolo. Fonte Wikipedia

Francesco Caputo, attaccante del Sassuolo classe ’87, ha voluto spendere in una recente intervista parole al miele per il suo ex tecnico Antonio Conte. I due hanno alle spalle una storia di grande amicizia e tanta stima che ha portato il giocatore pugliese a esordire proprio col salentino ai tempi del Bari. Era il 2008 e il team del capoluogo pugliese militava nella serie cadetta proprio con Conte al timone in una delle sue prime esperienze da allenatore.

Caputo ricorda Conte: “Mi ha fato esordire in B, poi di nuovo insieme al Siena”

Qualora non ci fossero state gare rinviate e sospensioni per i noti fatti del coronavirus, questo 8 marzo i due sarebbero stati di nuovo faccia a faccia per Inter-Sassuolo. Intervistato per AM Motori e Stili di vita, l’attaccante pugliese ha così parlato dl tecnico nerazzurro: “Gli sarò grato a vita, perché mi ha fatto esordire in Serie B col Bari e in quell’occasione segnai una tripletta. Mi ha voluto a Siena, mi ha insegnato l’importanza del sacrificio. Come carisma lui e De Zerbi sono simili, ma le idee sono diverse. De Zerbi ci sta trasmettendo un’idea di calcio bellissima ma difficile, senza lanciare lungo, ma con tanto possesso e movimento“.

Dal Noicattaro in C2 al Siena in B. Caputo e Conte destini intrecciati

La storia ha del romantico a vederla col senno del poi. Caputo, ai tempi già ventunenne, militava nel Noicattaro, squadra iscritta al campionato di C2. Conte offrì a quel ragazzo la chance di approdare al Bari e fece bene perché venne ripagato da 10 gol in 28 apparizioni. Le loro strade si divisero per un anno e mezzo. Conte partì per Bergamo, mentre il ragazzo si trasferì in prestito alla Salernitana, ma sempre con la promessa che ci sarebbe stata ancora un’occasione per ritrovarsi in futuro.

L’occasione arrivò a gennaio 2011 al Siena. In sei mesi Caputo riuscì a ritagliarsi ancora una bella opportunità in B realizzando 3 gol in 14 gare. Da quel momento le strade dei due presero direzioni assolutamente incompatibili. Caputo ritornò a Bari prima di iniziare a fare la spola tra Entella, Empoli e infine Sassuolo. Conte, dopo la parentesi con la Dea approdò alla Juventus. E da lì un po’ tutti sappiamo come andarono le cose.