La Roma e le cessioni illustri degli ultimi anni. Ma di chi è la colpa?

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MIRALEM PJANIC – La ferita più recente nel cuore dei tifosi romanisti è ovviamente quella del bosniaco Miralem Pjanic, da 5 stagioni nella Capitale. Due anni fa la firma del rinnovo del contratto con annessa clausola rescissoria da 38 milioni di euro, che gli sta consentendo di essere ormai nelle mani della Juventus. I tifosi giallorossi stanno insorgendo contro la società, rea di vendere sempre i suoi pezzi migliori pur di far cassa. Ma proprio la società, in queste ultime ore, ha voluto in qualche modo discolparsi pubblicando una lettera, tramite la quale Pjanic chiede di poter esercitare proprio quella clausola per poter cambiare società e trasferirsi ai rivali bianconeri. In questo caso, vista la forte volontà del calciatore, la società non ha potuto in alcun modo opporsi ed imporsi, accettando di buon grado il trasferimento del bosniaco. Che però porterà una bella boccata d’ossigeno nelle casse del club di Trigoria. In realtà tutto questo sembra essere il gioco del gatto che si morde la coda, perché se è vero che Pjanic ha esercitato questo suo diritto c’è anche da chiedersi: chi gliel’ha firmata la clausola che ha consentito a lui e al suo agente di aver tutto questo potere tra le mani?

Il caso del bosniaco, come vedremo, non è stato l’unico che ha lasciato malumore tra i tifosi nei 5 anni di presidenza americana.

ERIK LAMELA – L’argentino, dopo 62 presenze in giallorosso e dopo aver fatto intravedere grandi cose, soprattutto con Zeman, lascia la Capitale l’estate successiva al suo exploit trasferendosi al Tottenham per 30 milioni di euro. La società capitolina aveva bisogno di fare cassa; il nuovo tecnico Garcia avallò il suo trasferimento oltremanica preferendo sacrificare lui e non Pjanic. Anche in quel caso la società tentò in qualche modo di discolparsi rivelando che il padre del giocatore aveva incontrato il Napoli pronto ad offrirgli un ingaggio d’oro. E da quel momento le richieste di Lamela erano diventate troppo esose per farlo restare a Roma.

MEDHI BENATIA – Un altro calciatore che era riuscito ad entrare nel cuore della Sud era il marocchino Benatia. Con le sue eccellenti prestazioni e lo spirito da combattente aveva convinto tutti. Ma dopo un solo anno il talentuoso difensore abbandona Roma per trasferirsi al Bayern Monaco di Guardiola. Anche in questo caso i tifosi insorgono creando un polverone, mentre Sabatini se la prende con l’agente del marocchino definendolo “un menestrello alla ricerca di corti dove essere ospitato“. E Benatia, dal canto suo, si difende così: “Mi avevano promesso un adeguamento contrattuale, mi hanno offerto una cifra minima, non è che mi vogliono vendere?”. Da due stagioni in terra tedesca e da due stagioni continua a lanciare segnali d’amore alla sua ex squadra. Che si prospetti un clamoroso ritorno?

MATTIA DESTRO – Nella stagione 2013/2014 l’attaccante si rende protagonista di un finale di stagione di altissimo livello: con i suoi 13 gol in 20 presenze fa registrare la media gol più alta della Serie A in quell’anno. Sembrava dunque che la Roma avesse finalmente trovato il suo bomber ma anche in questo caso le cose andarono diversamente. Nel gennaio successivo il calciatore lamentò uno scarso utilizzo da parte di Garcia e dissapori con la tifoseria e chiese di essere ceduto.

GERVINHO – Sono passati appena 5 mesi dalla cessione. Dopo l’esonero del suo “protettore” Rudi Garcia l’ivoriano non ci ha messo molto ad esternare tutti i suoi malumori e alla prima buona offerta dalla Cina è andato via. Tempo un giorno e anche in questo caso ecco circolare le voci, (vere o non vere?) dei suoi problemi con lo spogliatoio.