L’Inter fa la spesa nella Capitale: dopo Dzeko ecco Kolarov e la bomba Florenzi

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Alessandro Florenzi, fonte By Wolf at Italian Wikipedia, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=39782106
Alessandro Florenzi, fonte By Wolf at Italian Wikipedia, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=39782106

Era dato in arrivo a Roma, ma poi è prevalsa l’amicizia con Beppe Marotta e il progetto più concreto offertogli dagli Zhang. Tuttavia deve esserci ancora una forte affinità che lega Conte ai giallorossi ed è per questo che la lista della spesa consegnata all’amico a.d. parla così vigorosamente il dialetto di Trilussa. Dzeko è ormai dato in arrivo a Milano nelle prossime ore. L’accordo col giocatore è ormai cosa fatta. Resta da convincere la proprietà, ma per una ventina di milioni l’affare sarà concluso. Eppure si dice che i vertici dei due club continueranno a parlarsi ancora per altri due importanti nomi della rosa capitolina.

I nuovi obiettivi

Conte lo seguiva già dai tempi della fortunata parentesi inglese in quel di Manchester (sponda “sky blue“). Adesso Kolarov è un giocatore maturo, sicuro dei suoi mezzi e ancora atleticamente valido, in grado di dettare legge sul suo territorio preferito: la fascia sinistra.

E’ in scadenza nel 2020 e questo, temono Pallotta e soci, potrebbe significare vederlo liberarsi a parametro zero da qui a un anno. Il presidente della Roma dovrà capire se contare ancora su di lui in futuro (e di conseguenza prorogargli il contratto) oppure cercare di monetizzare il più possibile.

Eppure non è tanto il nome di Aleksandar Kolarov a stupire quanto quello dell’ultimo emblema di una romanità che con l’addio di De Rossi sta sempre più sbiadendo. Conte cercherà con ogni mezzo di portare a Milano anche Alessandro Florenzi per dare più brio al suo gioco sulle fasce.

Florenzi, romano e romanista, ha un contratto che lo lega ai giallorossi fino al 2023, ma un valore di mercato ancora relativamente basso, attorno ai 30 milioni di euro. Con Conte potrebbe trovare la definitiva consacrazione, ma per farlo dovrebbe abbandonare la sua città e i suoi tifosi. Quegli stessi tifosi alla disperata ricerca di un capitano all’altezza dei suoi ultimi 2 predecessori. Se sarà addio, sarà una nuova coltellata al cuore già sanguinante dei supporters romanisti e forse non tutti sono pronti ad un nuovo dramma in città.