L’intervista del consigliere Ricciardi: “Il virus tornerà in autunno”

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intervista del consigliere Ricciardi, Seconda ondata in arrivo, Emozione al Cotugno, Possibile seconda ondata in autunno, Margarita Del Val, Rialzamento della curva dei contagiContagi a livello globale
Virus, Fonte Pixabay, Autore Mattthewafflecat

In molti pensano che il pericolo del COVID-19 è ormai alle nostre spalle. Tuttavia, durante un’intervista del consigliere Ricciardi, quest’ultimo ha espresso un parere contrario alla massa. Un parere che coincide più con quello di molti virologi italiani. Il virus non è sconfitto, ma anzi tornerà.

IL RITORNO DELL’INCUBO – Nonostante chi contrae il coronavirus oggi sembra farlo con una carica inferiore, soprattutto rispetto a qualche mese fa, il pericolo ancora incombe. Che il virus torni, già lo si poteva immaginare, ma la vera domanda è quando. Quando tornerà l’incubo dei mesi passati?

La risposta secondo il consigliere del Ministero della Salute e professore ordinario di igiene generale, Walter Ricciardi, è in autunno. «L’Italia è calda così, come è caldo il Brasile. Questo virus si diffonderà tra i giovani, che diventeranno i vettori, i portatori di questa infezione. Il problema sarà che a causa della mancanza di sicurezza da parte dei ragazzi, lo trasmetteranno a nonni e genitori e rivedremo di nuovo la pressione sul sistema sanitario. Questo si verificherà in autunno. Tutti i virus respiratori ritornano in autunno da quando esiste l’uomo – spiega l’esperto – Ogni anno c’è una stagione in cui a causa del freddo e della capacità del virus di riprodursi grazie ad alcune condizioni, queste infezioni ritornano. Se lo farà anche questo coronavirus? Lo conosciamo poco, ma siamo convinti di si».

PRECAUZIONI NECESSARIE – L’intervista del consigliere Ricciardi procede spostandosi sulle precauzioni da osservare rigidamente. «La stragrande maggioranza dei contagi avviene attraverso le mani, quindi lavarle è un’abitudine che può controllare il 60% dei contagi. […] Il distanziamento fisico e il lavaggio delle mani da soli possono evitare quasi il 100% dei contagi».

«Tecnicamente una pandemia si definisce terminata da 40 giorni consecutivi a zero casi nel mondo. Siccome ieri si è avuto il record di singoli casi in un giorno, siamo ancora ben lontani dal raggiungere questo obbiettivo».