L’ironia di Sarri sulla Juve

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Sarri sostiene che la sfida con la Juve è un evento e va considerato come tale. Dice: “Cercheremo di essere all’altezza. Noi e i bianconeri, comunque, non siamo in difficoltà”. Aurelio De Laurentiis poi dichiara: “È la madre di tutte le partite”. Ma Sarri invece la considera una partita quasi normale, qui non conta la tattica, ma il cuore e l’anima. Conta poi molto sulla tifoseria napoletana. Già si rifà alla gara col carpi, dove il pareggio non lo ha considerato poi tanto una sconfitta.

Non considera poi oltretutto la Juve in crisi. E si lascia andare alla considerazione che la sua difesa sia rimasta intatta per tre partite. Rientreranno, dichiara inoltre, Callejon e Jorginho, invece che Mertens e Valdifiori. Intanto De Laurentiis a Radio Kiss Kiss (radio campana) ha sostenuto che il campionato non si decida nei primi dieci giorni. E che interverrà, in caso mancasse in qualcosa Sarri, col mercato. Farà poi, dice, sempre meglio nei prossimi dieci anni.

Beh: dieci giorni, dieci anni, De Laurentiis sembra abbia messo un disco sull’aspetto temporale della questione. Ma non si potrà sapere finchè la partita non finirà e finchè il decennio non sarà passato, ovviamente. Quindi, che dire: la squadra Partenopea si dà una “smossa” e tenta il tutto e pèer tutto, ma senza arretrare e senza temere il campione d’Italia che ha sempre dato “filo da torcere” a quasi ogni formazione. Ma il Napoli col suo allenatore, sembrano non aver certo paura della squadra bianconera . Bisogna essere obiettivi: temere qualcuno fa perdere, si sa, e se questa tattica del coraggio, o come ripetiamo nel titolo, dell’ironia, può lasciar avanzare il Napoli che ben venga, anche se abbiamo i nostri dubbi che la Juventus si faccia “prendere nel sacco”. Siamo comunque certi che questo sia il miglior atteggiamento per il Napoli.