venerdì, Luglio 19, 2024
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Luca Pellegrini potrebbe tornare alla Juventus a gennaio

Luca Pellegrini sembra poter tornare in bianconero già dal mese di gennaio, ma potrebbe essere solo di passaggio

Luca Pellegrini sembra destinato a salutare la Germania. Il terzino italiano di proprietà bianconera potrebbe lasciare la Bundesliga, con la decisione definitiva che verrà presa settimana prossima dall’Eintracht Francoforte.

Il rendimento del giocatore non sembra aver convinto i tedeschi, con 14 presenze che non sarebbero state abbastanza per garantirgli la permanenza. Tutto è da scrivere, ma filtra pessimismo dall’ambiente. Il giocatore sembra destinato a tornare in Italia, pronto forse per trasferirsi altrove. Al momento la Lazio sembrerebbe aver fiutato il colpo, ma la pista è in salita per via dell’ingaggio.

Pellegrini si gode la Germania, intanto

Qualche settimana fa il giocatore ha rilasciato alcune dichiarazioni dalla Germania. Ecco cosa ha detto: “La Juve risalirà, perché ha uomini veri. Sono una squadra fortissima e ho grande stima di tutti i giocatori. Io sono sicuro che arriveranno al loro traguardo. Esperienza in Germania? Sto vivendo un’avventura nuova e il fatto che la squadra stia andando bene aiuta tanto. Sono tante le differenze, dal cibo all’orario dei pasti, passando al fatto che i tifosi non smettono di incitarci per tutti i novanta minuti. Abbiamo ancora margini di miglioramento e a Napoli proveremo a giocarcela. Loro sono forti e con una rosa lunga, ma nel calcio tutto è possibile”.

Sull’esperienza tedesca ha detto: “Sto vivendo bene un’esperienza nuova sotto tanti punti di vista. Diciamo che il fatto che la squadra stia ottenendo risultati importanti aiuta perché, si sa, nel calcio vincere aiuta a far sì che tutto finisca sotto una luce migliore. L’aspetto che mi ha sorpreso di più nei primissimi giorni, che mi ha fatto vivere un impatto forte è stato il discorso della mentalità: campionato diverso, nazione con altri usi, siamo abbastanza differenti. Appena arrivato, a metà agosto, mi sono subito dovuto gettare nella mischia per cui ho dovuto accelerare un po’ il processo di abitudine alle novità sia in campo che fuori. Un po’ tutto è diverso, anche il cibo! Ma parlo per esempio dell’orario dei pasti. In Italia a cena noi mangiamo verso le 8 o otto mezza, qui invece ci si mette a tavola alle sette. Ma questo è un dettaglio. Ricordo che nella prima partita di Champions League noi abbiamo perso tre a zero contro lo Sporting e non c’è stato un secondo in cui i tifosi non abbiano smesso di incitarci. Anzi. A fine partita ci hanno pure riservato una standing ovation per l’impegno che avevamo messo in tutti i novanta minuti e che avevano apprezzato. Io non me lo aspettavo proprio, in Italia non è così usuale ricevere applausi e consensi se perdi con un risultato del genere, così pesante. Io dico che c’è proprio un altro modo di vedere e percepire il fenomeno della partita di calcio. I tedeschi la sentono molto la passione per la propria squadra ma hanno comunque sempre un atteggiamento propositivo”.

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