Mediaset diventa francese: operazione da 800 milioni di euro

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Silvio Berlusconi è in costante ricerca di nuovi soci a cui affidare il suo Milan  per poterlo rilanciare in Italia e in Europa con nuovi investimenti. La ricerca del cavaliere sembrava essere finita circa un anno fa quando alle porte di Arcore si presentò Bee Taechaubol. Dopo tanti mesi di trattativa, il presidente rossonero e il thailandese trovarono un accordo di massima, ma sono poi emersi vari problemi, probabilmente di natura economica, e la trattativa sembra avviarsi al tramonto. Berlusconi non ha quindi trovato un investitore per il Milan ma per Mediaset sì.

LA SVOLTA – Secondo quanto riportato da Tuttosport, potrebbe arrivare nei prossimi giorni l’attesissima firma dell’accordo tra Mediaset e i francesi di Vivendi,  con la media company del tycoon bretone Vincent Bolloré che otterrà la maggioranza delle azioni di Premium, rilevando anche le quote di proprietà della spagnola Telefonica, che a questo punto uscirà di scena, per un’operazione totale che si aggira sugli 800 milioni di euro. L’idea che hanno in mente Bolloré e Berlusconi è quello di creare una grande rete europea che possa competere con i rivali di sempre come Sky e la piattaforma Netflix, considerata come uno dei primi antagonisti del mercato televisivo europeo. A fare da mediatore a questa onerosissima operazione che dovrebbe portare Mediaset in una nuova epoca, l’imprenditore e uomo di fiducia di Berlusconi, Tarak Ben Ammar che ha allacciato i rapporti tra Bolloré e i vertici della tv di Cologno Monzese, con PierSilvio Berlusconi impegnato in prima linea in questa trattativa e che siederà in quello che sarà il nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’azienda. Nell’accordo che verrà firmato, secondo le ultime indiscrezioni, non saranno previste clausole di uscita o opzioni per comprare a termine.

I TERMINI- Dall’accordo si deduce che a Vivendi finiranno i diritti del calcio, le redazioni, e i circa 300 dipendenti di Premium. La pay tv, in questo momento, vanta nel suo agglomerato anche otto canali tematici, tra cui Mya, Steel e Joy, con questi ultimi che fanno capo a Rti, non a Mediaset Premium Spa. Sostanzialmente Mediaset continuerà a produrre questi canali che continueranno a essere visibili e ospitati da Premium. Un discorso diverso va fatto sui diritti relativi al calcio, con Mediaset che detiene l’esclusiva per l’Italia della Champions League fino al 2018. La nuova piattaforma italo-francese potrà quindi presentarsi alla Uefa e ai club con una nuova forza economica. Tuttavia, se il campionato dovesse finire oggi, Mediaset-Vivendi non avrebbero nella loro disponibilità i diritti dell’Europa League dove potrebbero giocare sia il Milan sia l’Inter e  davanti ad un tale scenario potrebbero aprirsi tavoli di trattativa con Sky per uno scambio di diritti visto che Vivendi non quelli relativi all’ex coppa Uefa.