Migranti, continuano gli sbarchi al Sud. Numeri da capogiro

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Continuano gli sbarchi al Sud. A Cagliari 617, a Salerno 1050, a Catania 272, a Ragusa 671. E i numeri non sembrano voler diminuire: per domani è atteso a cagliari un carico di 971 migranti salvati dalla costa libica. Con una situazione del genere, il problema dell’immigrazione e al centro del summit previsto per il 16 settembre a Bratislava.

«Il nostro obiettivo deve essere chiaro: non dobbiamo permettere mai più che il caos del 2015 si ripeta in Europa», dice il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. «Insieme abbiamo fatto molti progressi da quando l’anno scorso è iniziata l’ondata migratoria più grande verso l’Europa», continua Tusk che in questi giorni si sta consultando con i leader europei e oggi ha incontrato il premier lussemburghese Xavier Bettel, «la nostra azione collettiva sta funzionando». Intanto però dalla Libia continuano a partire barconi carichi di speranza e disperazione.

A Cagliari si attende la nave della guardia costiera con a bordo altri 931 migranti salvati a largo delle coste libiche. Per i nuovi arrivi, nonostante, sia già stato superato il limite, la Prefettura ha messo a disposizione 1200 unità.

Anche a Reggio Calabria sono iniziate le operazioni di foto segnalamento e identificazione dei profughi, 261 dei quali provengono dalla Nigeria mentre i restanti da Sudan, Gambia, Camerun, Siria, Costa d’Avorio, Bangladesh e Eritrea. A Salerno, invece, è attraccata la nave militare spagnola Reina Sofia con a bordo 1050 migranti, tra i quali un cadavere. Spiega il prefetto, Salvatore Malfi: «Bisogna essere solidali con chi è in difficoltà, ma è necessario pensare anche alla sicurezza dei nostri territori. Desidero chiedere a tutti, sindaci e cittadini, nel rispetto totale delle diversità di ognuno, di preoccuparci sia dell’accoglienza sia di mantenere sicuro il nostro territorio”.  A Brindisi, intanto, durante uno sbarco di 710  migranti, una 22enne somala ha partorito mentre era trasportata all’ospedale. Forse, suo figlio non dovrà affrontare il mare.