Napoli, il clan dei fedeli che non avrebbe voluto l’esonero di Ancelotti

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Carlo Ancelotti| Fonte Google immagini: contrassegnate per essere riutilizzate

Carlo Ancelotti è stato esonerato ieri sera, alle ore 23:38 la Società Sportiva Calcio Napoli ha ufficializzato l’esonero con un Tweet sulla propria pagina ufficiale. La comunicazione è arrivata al tecnico o mediante telefonata dello stesso Presidente o tramite un incontro tra i due all’Hotel Vesuvio (giacché il Presidente ieri dopo la partita è tornato in albergo). Lo spogliatoio del Napoli era diviso da tempo: c’erano calciatori favorevoli all’esonero perché ormai non condividevano più i suoi metodi e le sue scelte, ma c’erano anche dei calciatori che gli erano rimasti fedeli e che non avrebbero voluto un suo esonero.

IL CLAN DEI FEDELI – Molte volte in queste settimane si sono fatti nomi dei possibili clan all’interno dello spogliatoio del Napoli, dai rivoltosi, ai ribelli, ecc. Quello che è certo è che c’era un gruppetto che proprio non avrebbe voluto che il presidente esonerasse Ancelotti. Ieri sera, nello spogliatoio dopo la vittoria contro il Genk per 4 a 0 che ha garantito la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League (qui puoi trovare tutte le percentuali e le possibilità degli avversari agli ottavi del Napoli), molti calciatori, sapendo ormai quello che stava per succedere, avrebbero addirittura pianto.

Non sappiamo esattamente chi avrebbe pianto, ma qualche lacrimuccia molto probabilmente sarà scesa sui volti dei cosiddetti “fedeli” ovvero di coloro i quali avrebbero cercato di scongiurare in tutti i modi l’esonero del proprio tecnico. Il Corriere dello Sport rivela che si tratterebbe di undici calciatori, ovvero: Meret, Di Lorenzo, Lozano, Llorente, Koulibaly, Manolas, Mario Rui, Elmas, Zielinski, Milik Fabian.