sabato, Maggio 25, 2024
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Napoli, il coronavirus non ferma la movida. I ristoratori: “De Luca non capisci un c****”-VIDEO-

Immagini che hanno fatto il giro del web in pochi minuti e che raccontano la notte di movida che si è impossessata del lungomare di Napoli come non succedeva da mesi. Istantanee che raccontano una città che, con un certo grado di noncuranza, dimentica tutti i richiami all’ordine e al minimizzare ogni esposizione al virus e si riversa nelle strade creando i temuti assembramenti fino alle prime luci dell’alba. Follia la chiamano alcuni, mentre per altri è solo l’economia che riparte e che richiama fuori di casa la gente.

Napoli, gente in strada fino all’alba: il Covid non fa più paura

Assembramenti che nulla hanno a che vedere con le misure di protezione da coronavirus imposte dalle istituzioni. Migliaia di persone, strette nelle vie del centro, senza guanti e mascherine che passeggiano incuranti dei pericoli cui vanno incontro. Questa la foto che arriva da una notte di fine maggio e che fa da terribile sponsor ad una città che fortunatamente ha scampato il pericolo di epidemia per il rotto della cuffia. Caroselli di auto fino alle 4 di mattina hanno sfilato senza soluzione di continuità. Musica ovunque e bar presi d’assalto.

Napoli, De Luca predica nel deserto: i campani gli voltano le spalle

Atteggiamenti che avranno creato non pochi pensieri al Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, da sempre uno dei più strenui sostenitori del lockdown e dell’isolamento sul proprio territorio. Uno, per intenderci, che si è rifiutato di firmare l’intesa Stato-Regioni per la riapertura di attività commerciali e aziende dallo scorso 18 maggio. Così non devono pensarla i suoi stessi corregionali che da più parti criticano l’atteggiamento del Presidente ritenuto troppo catastrofista.

Anzi, c’è anche chi, tra gli esercenti meno “timidi” rivolge parole tutt’altro che lusinghiere sull’operato del proprio Governatore apostrofandolo con epiteti non certo gentili. L’ordinanza di chiudere alle 23 non sembra aver avuto gli effetti sperati e i tanti imprenditori della ristorazione non le mandano a dire quando gli si fa notare che l’atto istituzionale è fatto per evitare comportamenti potenzialmente dannosi da parte dei clienti. “Se De Luca pensa che chiudendo alle 23 risolve il problema dell’alcool e della droga allora vuol dire che non hai capito un c****!“, il commento di un imprenditore.

Notte, dunque di follia, con schiamazzi e bivacchi un po’ ovunque in città e situazione fuori controllo da parte dei tanti agenti impegnati nella sorveglianza della città. La quarantena esacerba gli atteggiamenti della popolazione che in un moto di protesta non rispetta più qualsivoglia regola di protezione. La speranza è che nessuno di questi debba pagare il prezzo di una malattia che finora in Italia ha provocato più di 32mila morti in 3 mesi.

 

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