Napoli, isole prese d’assalto. Il sindaco di Capri: “Mascherine obbligatorie anche all’aperto nel weekend”

Pochi controlli agli imbarchi e sui traghetti, sovraffollamento nei luoghi turistici e della movida. Ischia e Capri corrono ai ripari

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Capri (Fonte Wikipedia)

Boom di turisti a Ischia e Capri nel weekend appena trascorso. Certamente un bene per l’economia delle due isole, ma purché l’afflusso avvenga nel rispetto delle misure di sicurezza e del distanziamento sociale. Le immagini scattate nelle ultime ore agli imbarchi e sui traghetti manifestano, però, l’esatto contrario.

Tantissime persone in coda in attesa dell’imbarco senza mascherine, traghetti sovraffollati e zero distanziamento. Situazione che si è ripetuta sia al porto di Napoli che in quello di Pozzuoli, dove sabato mattina è intervenuta la Guardia Costiera per la segnalazione di un traghetto eccessivamente carico di gente, traghetto che peraltro era abilitato solo al trasporto rifiuti.

Nel frattempo il sindaco di Capri, Marino Lembo, ha scritto al Prefetto di Napoli Mario Valentini chiedendo più controlli delle forze dell’ordine, annunciando poi, in un’intervista a Il Mattino, l’intenzione di rendere nuovamente obbligatorie le mascherine all’aperto nel weekend in determinate fasce orarie.

Nella nuova ordinanza il sindaco vorrebbe rendere obbligatorio l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza nel fine settimana dalle 19 alle 21, orario dell’aperitivo in piazzetta, e nelle zone turistiche dalle 23 fino a notte fonda.

Corre ai ripari anche l’isola di Ischia, dove quest’anno non si terrà la consueta festa di Sant’Anna “Per l’impossibilità di assicurare il rispetto delle normative anti contagio vigenti”. Spiega il sindaco Enzo Ferrandino.